I patroni san Faustino e Giovita «insieme» verso la fiera: il programma

«Insieme: meraviglie!». Non si poteva trovare filo conduttore migliore per le feste patronali: san Faustino e Giovita da secoli uniti, appunto, sono i protettori della città e della nostra Diocesi. Un tema che diventa occasione di riflessione, da ben 20 anni questo è possibile grazie all’impegno del professor Angelo Baronio.
Il testo (a questo link l’intervento integrale) che ha preparato quest’anno è particolarmente sfidante, soprattutto quando parla della solitudine dei giovani: «Sono diventati cittadini del mondo, ma al tempo stesso sono diventati stranieri in sé stessi e nel loro coNtesto di vita», ha detto Baronio durante la presentazione degli appuntamenti per le feste patronali.

Solo uno spunto su questo nostro Occidente «travolto da un cambiamento convulso senza regole dove sembra prevalere nelle contesa il più abile nell’approfittare delle circostanze dettate dall’innovazione e nel cogliere le opportunità dell’economia e del turbocapitalismo».
Quindi la speranza per le nuove generazioni (un sogno difficilmente realizzabile): «L’auspicio che si può formulare scaturisce dall’esortazione che invita a disconnettersi e a sottrarsi alla sottile tirannia dello smarphone».
Il calendario degli appuntamenti verso il 15 febbraio è ricchissimo. Oltre agli appuntamenti tradizionali, il programma realizzato sotto la supervisione del parroco mons. Giambattista Francesconi, presidente della Confraternita Santi Faustino e Giovita, spazi in tutti gli ambiti coniugando cultura e divulgazione. Un calendario che dalla città si allarga anche a Chiari e Sarezzo, due paesi che hanno appunto come patroni san Faustino e Giovita.
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