La Strada della Forra tornerà a chiudere dopo l’Epifania 2027. La Sp 38 sarà interdetta al traffico per circa due mesi per consentire il completamento degli interventi di messa in sicurezza resi necessari dalla frana del dicembre 2023. Le date precise e le modalità della chiusura saranno comunicate più avanti.
La nuova fase dei lavori è stata definita durante un sopralluogo della Provincia di Brescia nell’Alto Garda, al termine di una giornata di verifiche sulla viabilità tra Valle Sabbia, Valvestino e Garda. A Tremosine il consigliere provinciale delegato a Strade e Viabilità Paolo Fontana e la dirigente del settore Pierpaola Archini hanno incontrato gli amministratori del territorio per fare il punto sulla Forra.
Cosa resta da fare sulla Forra
Dopo gli interventi già eseguiti e la riapertura della strada, i lavori si concentreranno all'interno e all'esterno della galleria del Camino. È previsto il completamento del rivestimento interno di rinforzo, mentre all'esterno saranno installati tiranti di ancoraggio.
Verranno inoltre potenziati e integrati i sistemi di monitoraggio del versante, in modo da controllare eventuali movimenti della roccia e disporre di ulteriori segnali di allarme. Sono previste anche opere complementari sulla pavimentazione.
La Provincia punta a concentrare il cantiere tra l'Epifania e l'inizio della ripresa della stagione turistica, completando gli interventi in circa due mesi, prima dell'aumento dei flussi verso l'Alto Garda.
«Sappiamo che a queste comunità è stato chiesto più volte di avere pazienza e siamo consapevoli del disagio che una nuova chiusura comporta», ha spiegato Fontana. L'obiettivo, ha aggiunto, è «restituire la strada in condizioni di sicurezza».
A novembre quattro chiusure notturne a Vesio
Prima della chiusura invernale sono previste altre limitazioni alla circolazione sulla Sp 38. A novembre, in località Vesio, saranno necessarie quattro chiusure notturne dalle 22 alle 6.
Serviranno a effettuare i sondaggi geotecnici preliminari alla progettazione dell'allargamento della strada, finanziato dal Fondo Comuni Confinanti. Anche in questo caso le date saranno comunicate successivamente.
Il sopralluogo della Provincia ha interessato anche la Sp 9 tra Valvestino e Magasa, dove nell'ultimo anno e mezzo si sono susseguiti diversi interventi legati agli eventi calamitosi: dal ripristino di un muro di sostegno alle opere di protezione, fino alle reti e alle barriere paramassi e ai lavori sui ponti della diga di Valvestino.



