Una madre con il passeggino si ferma davanti all’ascensore. Preme il pulsante, aspetta. Nulla. Un anziano con la valigia fa dietrofront, scende le scale con cautela. Scena ordinaria alla stazione di Brescia, dove accedere ai binari è diventata un’impresa.
Tre settimane fa Rfi (Rete ferroviaria italiana) aveva garantito il ripristino degli ascensori del sottopassaggio nel giro di pochi giorni. Oggi, invece, se ne contano due guasti in più. Sei in totale, tutti fuori servizio. A completare il quadro, i monitor informativi: chi accede da via Sostegno è costretto ad attraversare l’intero tunnel per cercare il binario da raggiungere.
Voce ai pendolari

«Chi arriva qui con disabilità o anche solo con dei bagagli – osserva Emanuele Busi, portavoce del comitato di pendolari Sbiancalafreccia – si trova di fronte a un muro. La situazione è grave da mesi e nessuno interviene. È assurdo che in una stazione di snodo come Brescia l’accessibilità sia diventata un problema strutturale». Intanto i treni partono. Ma per molti il viaggio rischia di fermarsi prima ancora di iniziare.




