Stati Uniti, guerre e globalizzazione nei Pomeriggi in San Barnaba

Francesca Marmaglio
Il ciclo della trentanovesima edizione si articola in otto incontri: si parte il 3 febbraio con Alessandro Colombo, docente di Relazioni internazionali all’Università Statale di Milano
I Pomeriggi in San Barnaba inizieranno a febbraio - © www.giornaledibrescia.it
I Pomeriggi in San Barnaba inizieranno a febbraio - © www.giornaledibrescia.it
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«Il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati». A scriverlo Antonio Gramsci nei suoi Quaderni del carcere indicando il periodo di transizione in cui le vecchie strutture sociali e politiche decadono, ma quelle nuove non sono ancora nate, generando caos, incertezza e «sintomi morbosi» o «mostri».

Parte da questa considerazione il nuovo ciclo di incontri della 39esima edizione dei Pomeriggi in San Barnaba 2026 «Un mondo fuori controllo. Prospettive sul disordine globale», organizzati dalla Fondazione Clementina Calzari Trebeschi e supportati dal Comune di Brescia.

Gli incontri 

Gli otto incontri in cui si articola il ciclo si dividono in due parti. I primi tre incontri si soffermano su alcune questioni essenziali come il ritorno della guerra, la crisi dell’egemonia americana e le difficoltà della globalizzazione, mentre i cinque incontri rimanenti indagano i movimenti strategici dei principali attori (Cina, Stati Uniti, Russia, Sud Globale, Europa).

«La Fondazione cura la rassegna da 16 anni – ha detto il consigliere Francesco Tomasini – e propone tematiche sempre molto attuali che ci aiutano ad indagare il presente in chiave futuro. Un filone che per noi è importante sostenere e mantenere. La paura che ci fanno certe tematiche non può impedirci di approfondirle».

Gli incontri si svolgeranno all’Auditorium San Barnaba ogni martedì nei mesi di febbraio e marzo 2026 alle ore 18. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Vecchi e nuovi equilibri

«Si comincia dalla constatazione che nelle relazioni internazionali si sta assistendo a un passaggio epocale – ha spiegato Mario Bussi, membro della Commissione Cultura Fondazione Clementina Calzari Trebeschi –: vecchi equilibri che vanno in frantumi, antiche alleanze che si dissolvono, potenze egemoni in crisi e altre che sono pronte a sostituirle. Gli appuntamenti sono creati per essere divulgativi e per tutti: ci rifacciamo ad un modello di Università popolare al quale chiunque può accedere per questo i relatori sono stati individuati tra studiosi italiani di riconosciuta autorevolezza scientifica».

Si comincia il 3 febbraio «Una guerra Mondiale a pezzi (1989-2025)» con Alessandro Colombo docente di Relazioni internazionali all’Università Statale di Milano, e si conclude il 24 marzo con «L’Europa e la sfida dei Nazionalismi» con Sergio Fabbrini, docente Luiss Guido Carli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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