Il mese di agosto per il mercato degli affitti delle case significa nuova vivacità, perché entra nel vivo la ricerca di appartamenti o di stanze da condividere da parte degli studenti. La vocazione sempre più spiccata di città universitaria sta facendo infatti anche della nostra città una meta ambita dagli studenti fuorisede, a caccia di un locale in cui (se possibile) condividere con altri ragazzi la cucina, il bagno e le spese di luce, acqua e gas.
Il rapporto
Secondo l’ultimo rapporto di Immobiliare.it Insights – società del gruppo di Immobiliare.it specializzata in analisi di mercato e data intelligence per il settore immobiliare – in un elenco di 25 capoluoghi di provincia la nostra città è tra quelle in cui è cresciuta maggiormente negli ultimi anni la propensione ad affittare anche stanze singole e non più solo interi appartamenti, di pari passo con il fatto che anche da noi, come da tempo succede nelle città storicamente «universitarie» come Bologna, Padova, Pisa, Roma o Milano, le singole stanze sono diventate una soluzione abitativa sempre più ambita dagli studenti. A Brescia oggi il valore medio dell’affitto di una stanza singola – la tipologia più richiesta dai ragazzi – si aggira sui 400 euro al mese.
Sui siti
Facendo un’escursione tra i non pochi siti che propongono appartamenti e stanze singole, si capisce che l’analisi di Immobiliare.it Insights propone valutazioni aderenti alla realtà. Con un po’ di pazienza e altrettanta abilità a saltare da una pagina web all’altra, che agli studenti di oggi non manca di certo, si trovano stanze singole attorno ai 400 euro indicati dall’indagine ma anche a 250, 285, 300, 350 e poi su fino a 500 e 550 euro.
La richiesta dei ragazzi è orientata soprattutto sulle zone vicine agli atenei, quindi zona Ospedale, Mompiano, Villaggio Prealpino, via Crocefissa di Rosa, via Oberdan, via Europa, Carmine e Campo Marte, ma vista la facilità a muoversi e le dimensioni contenute della nostra città, le offerte, purché ben calibrate tra comodità e prezzo, vengono valutate un po’ ovunque, comprese le zone più periferiche come il Villaggio Badia, il Villaggio Ferrari, San Polo e Sant’Eufemia.
Confronti
Oltre alla vicinanza all’università i ragazzi apprezzerebbero molto anche la facilità a raggiungere la fermata della metropolitana, la fermata del bus e un supermercato dove fare la spesa. Dai prezzi medi degli affitti tradizionali a quelli della singola stanza si nota mediamente un aumento del 60%. Considerati i prezzi calcolati da Immobiliare.it nelle varie zone della nostra città per il singolo metro quadro in affitto, è possibile allora anche farsi un’idea di quanto può costare mediamente la stanza. In centro storico per esempio, l’affitto medio è di 12,75 euro per metro quadro.
Significa che, parliamo di affitti tradizionali, una stanza di 20 metri quadri costerebbe 255 euro al mese. Aggiungendoci il 60%, si arriva a circa 400 euro. I valori medi degli affitti tradizionali attraverso cui orientarsi (moltiplicandoli per i metri quadri delle stanze e aggiungendo il 60% al valore di partenza) sono a Brescia Due, via Cremona, Villaggio Sereno di 12,07 euro al metro quadro; per Urago Mella, Quartiere Primo Maggio, Sant’Anna e Villaggio Badia di 11,31 euro; per Borgo Trento, Crocifissa di Rosa, Mompiano e Villaggio Prealpino di 11,15 euro; per Porta Venezia 10,64 euro; per San Polo, Caionvico e Sant’Eufemia 10,37 euro.
In crescita
L’andamento degli ultimi anni evidenzia una continua corsa al rialzo. A luglio 2017 il costo medio del metro quadro degli affitti tradizionali in città era stato di 7,58 euro al metro. A luglio 2019 si sono raggiunti gli 8,13 euro, a luglio 2022 si è arrivati a 9,45 euro e a luglio 2023 a 10,04. L’anno scorso si è toccata quota 11 euro, per la precisione 11,14, e quest’anno ci si è spinti fino a 11,91.


