Cronaca

Spari alla discoteca di Lonato, arrestato un uomo per tentato omicidio

Il fatto era avvenuto a novembre davanti al Just Me. Dopo mesi di ricerche i carabinieri hanno rintracciato il presunto responsabile: si tratta di Luan Doda, 37 anni
Simone Bracchi

Simone Bracchi

Giornalista

I colpi di pistola alla discoteca Just Me di Lonato
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I colpi di pistola alla discoteca Just Me di Lonato

Spari alla discoteca di Lonato, i carabinieri hanno arrestato l’uomo ritenuto responsabile del tentato omicidio che da tempo aveva fatto perdere le proprie tracce. Nelle scorse ore, a Castelnuovo del Garda (Verona), i militari del Nor della Compagnia di Desenzano del Garda hanno arrestato Luan Doda, 37enne albanese destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Tribunale di Brescia. L’uomo si era reso irreperibile da tempo, sfuggendo ai primi provvedimenti restrittivi.

La cattura l’atto conclusivo di una complessa e serrata attività investigativa avviata a seguito dei gravissimi fatti di sangue verificatisi nelle prime ore del mattino del 9 novembre 2025 a Lonato del Garda.

La sparatoria alla discoteca

Nel corso della notte, a seguito di un banale diverbio per futili motivi scoppiato all'interno del Just me di via Lavagnone – frequentato in quel momento da centinaia di giovani – l’uomo oggi finito in manette era stato allontanato dal personale di vigilanza privata. Poco dopo, a quanto risulta dalle indagini per ritorsione, due uomini si erano ripresentati all'esterno della discoteca, esplodendo almeno cinque colpi di arma da fuoco calibro 9x21 in direzione dell'ingresso.

I proiettili avevano trafitto il pannello divisorio tra l'atrio e la sala principale, ad altezza d'uomo, non colpendo per pura fatalità i numerosi ragazzi presenti. Nell'immediatezza, i carabinieri avevano sottoposto a sequestro penale l'intera struttura (dalla capienza di circa 400 persone) e repertato bossoli e ogive sul posto, dando il via alle indagini.

I primi sviluppi e la rete dei complici

La prima importante svolta investigativa è scattata il 30 gennaio 2026. Attraverso un’operazione coordinata i Carabinieri di Desenzano del Garda, supportati dai reparti territoriali confinanti, hanno eseguito cinque perquisizioni domiciliari. Ed è in quell’occasione che era stato identificato e denunciato a piede libero il presunto complice di Doda, un uomo di 40 anni, anche lui albanese.
Durante le verifiche erano stati sequestrati numerosi telefoni cellulari e diversi capi d'abbigliamento perfettamente compatibili con quelli immortalati dalle telecamere durante l'azione delittuosa di novembre, stringendo il cerchio attorno all'esecutore materiale.

La cattura finale

I successivi servizi di pedinamento, uniti alle ulteriori attività d’indagine condotte dai militari, hanno permesso di individuare il nascondiglio dell’autore materiale degli spari proprio nel veronese, interrompendo definitivamente la sua irreperibilità. Ora Doda si trova in carcere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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