Un’area fragile, alla quale gli occhi sono rivolti da tempo, e che ora, raggiunti gli accordi tra Amministrazione e privati cittadini, vedrà entrare nel vivo una fase di messa in sicurezza. Parte del versante del monte Maddalena sopra l’abitato di San Gallo di Botticino è al centro di nuovi step di avanzamento del progetto che porterà, entro la fine dell’anno, all’avvio degli interventi di riduzione della pericolosità e del rischio da caduta massi.
Storia
Stiamo parlando della zona individuata sui mappali come «Salena». Da questa, da una quota di circa 850 metri, il 18 maggio del 2022, si registrò il distacco di un masso di circa 50-60 quintali che, precipitando poi a valle, a balzi e con una traiettoria irregolare, dopo una rapida discesa di poco più di 300 metri di dislivello, sfiorò un’abitazione nella quale vi era l’anziano proprietario, distrusse la piscina a fianco, prima di arrestarsi nel campo, un centinaio di metri più avanti.
Nell’immediato furono adottate delle prime misure urgenti, dopodiché sulla zona, comprendente anche aree private, vennero avviati rilievi e studi, e nel novembre ’24 l’Amministrazione ottenne un finanziamento di 718.900 euro da Regione Lombardia per la messa in sicurezza. È di maggio di quest’anno, invece, l’approvazione, da parte del Consiglio comunale del progetto di fattibilità per il posizionamento di reti paramassi, e con esso delle bozze degli accordi bonari per l’acquisizione delle aree private prima citate.
Dettagli
«La trattativa con i privati - spiega il sindaco di Botticino Paolo Apostoli - ha sortito effetto e gli accordi di acquisizione gratuita delle aree verranno ora registrati. Ringraziamo i proprietari per aver colto l’importanza dell’opera che va a presidio anche loro e delle proprietà. Adesso siamo in attesa del progetto che in questi giorni è in fase di validazione e che poi passerà all’esame della Giunta comunale». L’intervento, dal quadro economico di quasi 734mila euro e che vedrà venire interrata una linea telefonica che lì transita, porterà, laddove necessario, al disboscamento e al livellamento delle porzioni sulle quali verranno posizionate le reti, quindi all’installazione delle stesse.
Due i segmenti previsti, entrambi alti sette metri e lunghi uno sessanta, l’altro settanta metri. «Aspetto innovativo è che saranno presidiati da sistemi di allerta, avranno cioè dei sensori in grado di rilevare la sollecitazione della barriera e di mandare alert in tempo reale». Entro agosto si dovrebbe giungere all’approvazione del progetto esecutivo e, a seguire, alla procedura di aggiudicazione dei lavori. «L’obiettivo è cantierizzare l’area entro novembre così che le operazioni possano poi partire».



