Prima la richiesta di regolare gli affitti brevi. Poi il via libera unanime all’iter per ottenere lo status di Comune ad alta tensione abitativa. Nel mezzo, un dato che in aula nessuno ha contestato: a Desenzano trovare casa sta diventando sempre più difficile. La seduta del Consiglio comunale di venerdì sera ha affrontato il tema abitativo da due lati diversi, ma strettamente collegati.
I temi
Da una parte l’interrogazione del consigliere Andrea Spiller del Movimento 5 Stelle e L’altra Desenzano sulle possibili misure per regolamentare le locazioni turistiche. Dall’altra la mozione, approvata all’unanimità, con cui le minoranze hanno chiesto di avviare l’iter per inserire Desenzano nell’elenco dei Comuni ad alta tensione abitativa.
Il primo passaggio guarda al modello Sirmione. Spiller ha richiamato la recente sentenza del Tar che ha confermato la legittimità del regolamento adottato dal Comune gardesano sugli alloggi turistici, chiedendo se Desenzano intenda aprire un percorso analogo o comunque valutare strumenti per governare un fenomeno che, a suo giudizio, ha ormai inciso pesantemente sul mercato degli affitti ordinari.
L’assessore al Turismo Stefania Lorenzoni ha frenato sull’idea di replicare il regolamento sirmionese, sottolineando le differenze tra i due territori, ma ha aperto a un approfondimento tecnico-amministrativo. La commissione casa, ferma da mesi, potrebbe tornare a riunirsi per affrontare il tema. Sul fronte dei controlli, il Comune ha riferito che negli ultimi tre anni la Polizia locale ha emesso 48 sanzioni per irregolarità legate alle locazioni turistiche, per un importo di circa 86mila euro. Il secondo binario riguarda invece il canone concordato.
La mozione
La mozione Ata, illustrata dal consigliere Andrea Palmerini, punta a ottenere per Desenzano il riconoscimento di Comune ad alta tensione abitativa, condizione necessaria per applicare la cedolare secca al 10% sui contratti a canone concordato, invece dell’aliquota ordinaria al 21%. Per arrivarci servirà un dossier con dati su affitti, demografia, contributi casa ed effetti degli affitti turistici.
Il sindaco Guido Malinverno ha annunciato il voto favorevole della maggioranza, riconoscendo la criticità abitativa e aggiungendo che l’obiettivo è favorire strumenti che possano incentivare i contratti a canone concordato e rendere più sostenibili le locazioni per i residenti. Spiller ha collegato i due temi: non una soluzione definitiva, ma «uno strumento concreto».
Anche dalla maggioranza è arrivato il riconoscimento del problema. Oliviero Di Giorgio, per Forza Italia, ha parlato di «primo passo», ricordando che il nodo abitativo dipende anche dalla scarsità di offerta residenziale stabile. La mozione è stata approvata all’unanimità. Il prossimo passaggio sarà la predisposizione del dossier tecnico da trasmettere alla Regione.



