Saranno le indagini della Polizia Stradale di Bolzano a stabilire le precise responsabilità per la morte di sette cani da caccia, setter inglesi, trovati senza vita dagli agenti della pattuglia autostradale nell’area di servizio Trens sulla A22 in territorio di Vipiteno a bordo di un furgone di cacciatori bresciani. La segnalazione è arrivata da un altro automobilista e lanciava l’allarme per dei cani privi di vita nel cassone di un minivan: quando la pattuglia è arrivata i proprietari stavano cercando di soccorrere gli animali agonizzanti, ma per nessuno è stato possibile evitare il peggiore epilogo.
L’intervento
Gli agenti hanno così ricostruito che il gruppo di cacciatori bresciani era in viaggio alla volta della Lapponia per una battuta di caccia e aveva stipato, nella parte posteriore di un furgone nove posti, quattro gabbie per i cani oltre ai bagagli e alle attrezzature. Borse e valigie, questa è l’ipotesi, hanno reso impossibile il ricambio di aria e gli animali sono morti soffocati.
Per poter chiarire le responsabilità e il ruolo di ciascuno tutto il materiale è stato sequestrato: in primo luogo il furgone e le gabbie che vi erano montate, le armi e le munizioni che i cacciatori trasportavano e le carcasse dei setter che saranno analizzate dal servizio veterinario. La posizione dei singoli cacciatori è al vaglio dell’autorità giudiziaria cui la Polizia ha denunciato quanto accertato, rischiano un procedimento per maltrattamenti e uccisione di animali.




