Cronaca

Il sentiero del Carso si racconta ai bambini con dieci cartelloni

A firmarli gli studenti del liceo artistico Foppa che hanno collaborato con l’associazione rezzatese «Naturalmente»
Francesca Zani
Escursionisti sul sentiero del Carso bresciano
Escursionisti sul sentiero del Carso bresciano

Il futuro del sentiero del Carso bresciano contraddistinto con il numero Cai 530, passa dai più piccoli. Lo fa grazie a un progetto nato quasi per caso fra la creatività degli studenti del Liceo artistico Foppa e l’associazione Naturalmente di Rezzato. Il risultato? Dieci cartelloni didattici a misura di bambino, per raccontare la fauna e la flora del bellissimo sentiero incastonato fra le colline del territorio ad est di Brescia.

Unione di intenti

Cartelloni che hanno sancito una inedita e proficua sinergia nata tra la realtà scolastica bresciana e l’associazione rezzatese, che da anni si spende per la valorizzazione, la divulgazione e l’educazione ambientale del territorio.

Uno dei cartelloni didattici
Uno dei cartelloni didattici

Questa unione di intenti ha dato vita al bellissimo progetto realizzato nel corso dell’anno scolastico 25/26 dalla 5B indirizzo arti grafiche con la docente Mariateresa Vecchia, nell’ambito della formazione scuola lavoro (ex Pcto). Un progetto pensato per sensibilizzare i giovani alla conoscenza e al valore dell’appartenenza al territorio in cui vivono, educare alla conoscenza di un patrimonio culturale, di un rapporto sostenibile con la natura rispettando la biodiversità di flora e fauna.

Tra le colline

Al centro dell’iniziativa è il sentiero del Carso bresciano, un affascinante anello escursionistico di oltre 66 chilometri ideato e curato nel tempo proprio dai volontari di Naturalmente, realtà presieduta da Gianluigi Sberna, con la collaborazione del Cai e dei Comuni che vi afferiscono.

Il percorso ricordiamo si snoda lungo la fascia collinare dell’est bresciano e tocca dieci comuni: Rezzato (dove l’associazione ha la sua sede operativa al Parco di Bacco), Botticino, Serle, Vallio Terme, Gavardo, Prevalle, Paitone, Nuvolento, Nuvolera e Mazzano. Le immagini realizzate dagli studenti, una per ciascun borgo, sono state interamente pensate per catturare l’attenzione della platea dei più piccoli, avvalendosi di una grafica accattivante, dinamica e adatta alla loro età: le informazioni scientifiche sono state tradotte in immagini facilmente comprensibili.

Le installazioni non solo illustrano la ricca fauna e la flora che caratterizzano l’ecosistema unico del sentiero, ma la raccontano. I cartelloni, una volta installati sul percorso, diventeranno una vera e propria guida visiva, capace di spingere i bambini a esplorare il paesaggio con occhi curiosi e attenti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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