Il futuro del sentiero del Carso bresciano contraddistinto con il numero Cai 530, passa dai più piccoli. Lo fa grazie a un progetto nato quasi per caso fra la creatività degli studenti del Liceo artistico Foppa e l’associazione Naturalmente di Rezzato. Il risultato? Dieci cartelloni didattici a misura di bambino, per raccontare la fauna e la flora del bellissimo sentiero incastonato fra le colline del territorio ad est di Brescia.
Unione di intenti
Cartelloni che hanno sancito una inedita e proficua sinergia nata tra la realtà scolastica bresciana e l’associazione rezzatese, che da anni si spende per la valorizzazione, la divulgazione e l’educazione ambientale del territorio.

Questa unione di intenti ha dato vita al bellissimo progetto realizzato nel corso dell’anno scolastico 25/26 dalla 5B indirizzo arti grafiche con la docente Mariateresa Vecchia, nell’ambito della formazione scuola lavoro (ex Pcto). Un progetto pensato per sensibilizzare i giovani alla conoscenza e al valore dell’appartenenza al territorio in cui vivono, educare alla conoscenza di un patrimonio culturale, di un rapporto sostenibile con la natura rispettando la biodiversità di flora e fauna.
Tra le colline
Al centro dell’iniziativa è il sentiero del Carso bresciano, un affascinante anello escursionistico di oltre 66 chilometri ideato e curato nel tempo proprio dai volontari di Naturalmente, realtà presieduta da Gianluigi Sberna, con la collaborazione del Cai e dei Comuni che vi afferiscono.
Il percorso ricordiamo si snoda lungo la fascia collinare dell’est bresciano e tocca dieci comuni: Rezzato (dove l’associazione ha la sua sede operativa al Parco di Bacco), Botticino, Serle, Vallio Terme, Gavardo, Prevalle, Paitone, Nuvolento, Nuvolera e Mazzano. Le immagini realizzate dagli studenti, una per ciascun borgo, sono state interamente pensate per catturare l’attenzione della platea dei più piccoli, avvalendosi di una grafica accattivante, dinamica e adatta alla loro età: le informazioni scientifiche sono state tradotte in immagini facilmente comprensibili.
Le installazioni non solo illustrano la ricca fauna e la flora che caratterizzano l’ecosistema unico del sentiero, ma la raccontano. I cartelloni, una volta installati sul percorso, diventeranno una vera e propria guida visiva, capace di spingere i bambini a esplorare il paesaggio con occhi curiosi e attenti.



