Primo Levi di Lumezzane, non parte il corso di Operatore meccanico

Soddisfazione, pur con qualche riserva, per le preiscrizioni all’istituto superiore Primo Levi, sezione distaccata di quello di Sarezzo: la dirigente Ersilia Conte, infatti, conferma che i numeri per l’anno scolastico 2025-2026 sono in linea con quelli dello scorso anno.
«Sia per il liceo Scientifico sperimentale sportivo che per l’istituto tecnico – dice Conte – abbiamo iscrizioni sufficienti per formare la prima classe, ovvero 20 alunni. Non siamo riusciti, invece, e per il secondo anno di fila, ad attivare il corso di formazione professionale di Operatore meccanico: è anche vero che siamo solo a febbraio e la partita non è chiusa. Vedremo a giugno cosa accadrà con l’arrivo di alunni da altri istituti».
La scuola
Ma c’è molto altro in ballo: l’immobile della scuola superiore valgobbina è stato infatti fatto oggetto di importanti lavori di messa in sicurezza per quanto riguarda la parte che ospita il liceo, senza tralasciare l’implementazione dei supporti disponibili per la didattica dell’istituto tecnico. Per l’intervento sui locali del liceo, fondamentale è stato l’apporto della Provincia che ha erogato 1,5 milioni di euro.
L’utilizzo delle nuove aule sarà possibile però dal prossimo anno scolastico: per ora gli alunni vengono ospitati ancora negli spazi dell’Itis. Questo perché devono ancora essere terminati i laboratori di chimica e fisica. Per la realizzazione di questi laboratori è stato fondamentale il contributo della Fondazione Castelli che ha coinvolto alcuni imprenditori locali per migliorare il livello delle attrezzature tecniche della scuola. Un progetto lanciato qualche anno fa e che ha già dato buoni risultati in termini di iscritti con classi prime ora piuttosto consistenti. «In futuro – continua Conte – avremo anche un laboratorio di energia: si tratta di una delle idee su cui lavorare».
Altri problemi
Resta poi il problema legato alla presenza di docenti non stabilizzati: la lontananza dalla città, infatti, non favorisce la presenza continuativa dei professori. Ma oggi il fenomeno pare essere meno accentuato: «Abbiamo assestato l’organico con la messa in ruolo di altri docenti. Va detto che lavoriamo bene e il fatto che le classi siano numericamente limitate è un elemento positivo che agevola il lavoro».
Ersilia Conte è anche dirigente del polo est, che ha raccolto ottimi risultati di iscrizioni per le classi prime della scuola primaria: nel prossimo anno scolastico verrà messo a disposizione il plesso che ospita la primaria Seneci e l’infanzia Madre Teresa di Calcutta che è stata completamente ristrutturata con un investimento di circa 9,5 milioni di euro. «Un bellissimo edificio – dice Conte – da riorganizzare e riattivare, che darà grandi soddisfazioni».
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