Betlemme, alla scuola di Paolo VI tanti aiuti che valgono un futuro

C’è l’impiegata che ogni mese devolve una parte dello stipendio, una commerciante che parla a tutti i clienti della raccolta, l’associazione che sale sul palco per la causa.
Una catena di piccoli gesti di generosità, giorno dopo giorno, ha fatto crescere una speranza concreta: dopo l’appello del Rotary Brescia, da dicembre oltre 150mila euro sono stati destinati alle suore di Betlemme che gestiscono la scuola Effetà voluta da Papa Paolo VI per aiutare 180 bambini e ragazzi audiolesi a comunicare col mondo e a guardare al futuro.
Scuola chiusa
Ora la scuola è chiusa «per almeno due settimane - scrivono suor Ginetta e suor Carmela, suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori - a tutela dei bambini, dei docenti e del personale tutto. La speranza è che presto possa aprirsi uno spiraglio di serenità e che i nostri bambini possano tornare tra i banchi. Nel frattempo sono nel nostro cuore, siamo in contatto costante con le famiglie e restiamo uniti nel desiderio di pace».
Legame forte
Il filo diretto con Brescia, però, non si è mai spezzato. Come spiega Marta Mistè, che sta seguendo la raccolta fondi, «vogliamo far capire alle suore che non sono sole. Le sentiamo spesso per raccontare loro le storie delle persone che hanno scelto di contribuire: un modo per far arrivare non solo un aiuto concreto, ma anche una vicinanza autentica».
Gli esempi citati da Mistè sono numerosi e raccontano una mobilitazione che ha superato i confini bresciani.
C’è il gestore del rifugio Graffer, sopra Madonna di Campiglio, la signora Fiore del negozio Isaia biciclette, che parla della raccolta con ogni cliente, il sindaco di Dimaro Folgarida che, insieme al gruppo «Quei del Filò», ha promosso due spettacoli solidali. E c’è anche l’assessore regionale del Trentino-Alto Adige che ha assicurato un sostegno all’iniziativa.
Come aiutare
«Ciascuno, nel proprio piccolo, sta facendo molto per sostenere la scuola Effetà, che già prima delle recenti tensioni internazionali viveva una situazione economica complessa», sottolinea Mistè. E ricorda come «a Betlemme bastino 10mila euro per offrire a un bambino la possibilità di costruire il proprio futuro, accompagnandolo nel percorso scolastico fino al diploma».
La raccolta, ovviamente, continua ed è senza intermediari. I fondi arrivano direttamente sul conto della scuola. L’Iban è IT11X0306911894100000014372; beneficiario: Istituto suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori; causale: contributo per Istituto Effetà-Betlemme da (nome donatore), Brescia.
Sos tubicini

In questi giorni è emerso anche un nuovo appello concreto: «Le suore hanno bisogno di mille tubicini modellabili che collegano l’orecchio all’apparecchio acustico e non riusciamo a reperirli. Chi volesse dare una mano può contattare, in orario d’ufficio, il numero 030.5780453».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Buongiorno Brescia
La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.
