CronacaBassa

Scritte contro Israele a Montichiari, «scontro» fra il sindaco e l’Anpi

Giulia Bonardi
Dopo i messaggi comparsi sul Duomo e in centro, Marco Togni si dissocia dai partigiani che accusano Forza Nuova
La scritta sul duomo di Montichiari - © www.giornaledibrescia.it
La scritta sul duomo di Montichiari - © www.giornaledibrescia.it
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Hanno dato fuoco alle polveri della polemica le scritte pro Palestina comparse ieri mattina sul Duomo di Montichiari e altri monumenti del centro. Nonostante il messaggio di conciliazione dell’abate Cesare Cancarini, sono volate frecciate fra l’Anpi, che ha affidato ad un comunicato la sua posizione, e il sindaco Marco Togni, cui le accuse a Foza Nuova non sono andate giù.

Ma facciamo un passo indietro. Con una scritta a bomboletta spray è stata vandalizzata la facciata del Duomo: «Fuck Israel» e una stella di David scarabocchiata. Due passi più in là, su un edificio, un’altra scritta: «Free Palestin».

Non molto lontano, in fondo a viale della Costituzione, ancora la scritta «Fuck Israel» sulla fontana dedicata a Paolo VI. Si è svegliata così, ieri, Montichiari. Ignoti, al momento, gli autori del gesto: come appreso dal sindaco, la Polizia Locale ha controllato i dispositivi di videosorveglianza, ma al momento «non è stato possibile identificare i responsabili» e gli accertamenti sono ancora in corso, come confermato dal comandante Cristian Leali.

L’abate

«Rovinare i monumenti più belli che abbiamo non servirà ad affrontare questioni e sofferenze internazionali – ha commentato l’abate Cesare Cancarini –. Non è deturpando il bello che si sensibilizza o che si mandano messaggi. Anzi, ci si incattivisce e si crea scontro, anche perché, sebbene non si conoscano i responsabili, tali gesti rischiano di essere strumentalizzati. È bene evitare strumentalizzazioni. Per rimuovere la scritta ho contattato l’architetto, visto che l’intervento richiede il coinvolgimento della Soprintendenza».

Anche il sindaco Marco Togni è intervenuto in prima battuta, con un post su Facebook che recita integralmente: «Commentare con parole composte mi riesce faticoso – ha scritto –. Non si sa se sia stato fatto da "nostrani italiani" o da stranieri, ma è stato scritto in inglese e questo potrebbe essere un indizio. Non è stato scelto un edificio di un ente pubblico, ma la facciata del Duomo, simbolo della nostra cultura cristiana, storia e civiltà. Una scelta precisa e mirata.

Se qualcuno non si trova bene a Montichiari e in Italia, se straniero, è fortemente pregato di tornare a casa sua, non siamo disponibili ad accogliere gentaglia che usa gli stessi metodi usati nelle guerre di tutto il mondo e soprattutto in quelle mediorientali, se invece è italiano, è altrettanto pregato di andarsene altrove, con i suoi simili». E ancora: «Chiunque abbia indizi, è pregato di contattarmi, perché la devono pagare cara secondo le leggi del nostro stato democratico».

Una condanna del gesto è arrivata anche dal gruppo di minoranza Montichiari DiNamica: «Condanniamo senza se e senza ma questo ignobile gesto, che riteniamo preoccupante e non tralasciabile. Ci auguriamo che il responsabile venga individuato quanto prima e sanzionato. Riteniamo infine che questo episodio ci debba far riflettere rispetto al fatto che anche all’interno della nostra comunità qualche cosa è cambiato e che ci si debba mettere in moto per evitare possibili degenerazioni».

La scintilla

Nel corso della giornata l’Anpi di Montichiari ha pubblicato un comunicato, esprimendo «profonda preoccupazione e forte condanna per questo vile oltraggio ad un luogo sacro, caro a tutta la cittadinanza. Questi atti incivili sono facilmente collegabili alla presenza, in piazza Santa Maria, di un gazebo di Forza Nuova nel pomeriggio di sabato 9 novembre. Questa e altre organizzazioni di estrema destra mirano ad agitare gli animi con lo scopo di provocare tensioni; lo spirito che li anima punta non certo a unire, ma a dividere e a innescare violenza».

Immediata la reazione di Togni: «Mi dissocio dal comunicato dell’Anpi, dato che sono accuse al momento prive di fondamento» ha scritto, definendo il comportamento dell’Anpi «accusatorio e fomentatore». «Questo odio politico - ha aggiunto - verso legittime e riconosciute forze politiche di destra è deprimente(...). Comincino a condannare le azioni dei gruppi anarchici di estrema sinistra e i centri sociali, più affini al loro modo di pensare, sempre pronti a lasciare la loro firma sui muri». Insomma, il rischio di «scontro» paventatoci dall’abate, non si è fatto attendere molto.

A intervenire sulla vicenda è stato anche il parlamentare bresciano di Fratelli d’Italia Giangiacomo Calovini: «Queste e scritte antisemite sono un grave e vergognoso gesto che deve essere condannato in modo inequivocabile da parte di tutti. Innanzitutto perché il livello di violenza è intollerabile e rappresenta un ennesimo atto di razzismo conto gli ebrei ed Israele che non può più essere tollerato. In secondo luogo perché sono uno uno sfregio contro un luogo sacro che rappresenta valori sacri per il nostro territorio e la comunità di Montichiari».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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