Una minaccia violenta, vergata con il pennarello sul muro di un palazzo di via Battaglie e diretta contro il questore Paolo Sartori, è comparsa la scorsa notte. Il messaggio, che richiama l’attentato del 2015 alla scuola PolGai di via Veneto, per cui lo scorso gennaio è stato condannato l’anarchico spagnolo Juan Antonio Sorroche, parla apertamente di «pentole a pressione», le stesse usate contro la scuola di polizia ma anche, sempre da Sorroche secondo la Giustizia italiana, contro la sede della Lega a Villorba, alle porte di Treviso. «Sartori, che le pentole a pressione ti siano lievi» recita infatti la scritta sul muro.

Le indagini
Appena la scritta è stata segnalata sul posto sono intervenute le pattuglie della Digos che hanno fotografato il messaggio e raccolto tutti gli elementi che potrebbero portare ad identificare la mano che l’ha scritto. In mattinata poi è stato disposto l’intervento di un imbianchino per ripulire il muro. Lo stesso Sartori, contattato in merito all’accaduto, ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.
Nei giorni scorsi il Questore ha emesso alcuni provvedimenti che hanno colpito personaggi vicini all’area anarchica ed è quindi probabile che i due fatti siano collegati. Le indagini comunque sono ancora in corso.




