Bomba alla Polgai, l’anarchico Sorroche condannato a 5 anni

Si è fermato a 5 anni il conto presentato dalla Corte d’assise presieduta da Cristina Amalia Ardenghi a Juan Antonio Sorroche, l’anarchico spagnolo portato a processo dall’antiterrorismo di Brescia per l’attentato alla Polgai del 18 dicembre di undici anni fa. Secondo i giudici fu il 49enne di Girona a piazzare lo zaino contenente una pentola a pressione carica di polvere pirica davanti all’ingresso pedonale della scuola di Polizia, a farla esplodere e a scuotere tutta via Vittorio Veneto. La Corte d’assise ha accolto la ricostruzione dei fatti per come l’ha proposta la pubblica accusa e ha ritenuto che l’attentato abbia avuto finalità terroristiche.
Il sostituto procuratore Erica Battaglia aveva chiesto per lui una condanna a sei anni di reclusione, in continuazione a quella a 14 anni che l’anarchico spagnolo sta scontando a Terni per l’attentato dell’agosto 2018 alla sede della Lega di Villorba. Per l’accusa Sorroche avrebbe dovuto sborsare un milione di euro per risarcire il ministero dell’Interno. Per la Corte possono bastarne 50mila.
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