Cronaca

Scoperto un centro estetico abusivo allestito in casa a Gavardo

La Polizia della Valle Sabbia ha sequestrato prodotti e attrezzature: locale chiuso e sanzionati i gestori, marito e moglie
Ubaldo Vallini
Il centro estetico abusivo a Gavardo
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Il centro estetico abusivo a Gavardo

Entravano in un normale appartamento del centro storico di Gavardo e ne uscivano ben pettinati, truccati e profumati. Un viavai che non è passato inosservato agli agenti dell'Aggregazione della Polizia Locale della Valle Sabbia, tanto da convincerli a vederci chiaro.

È così che è stato scoperto un vero e proprio centro estetico abusivo, allestito fra le mura domestiche e completamente sconosciuto al fisco, oltre che privo delle necessarie autorizzazioni. Prima gli appostamenti, per verificare chi entrasse e uscisse dall'abitazione. Poi il controllo, che ha confermato i sospetti: nelle stanze dell'appartamento gli agenti hanno trovato una poltrona da parrucchiere, un lettino per i trattamenti estetici, asciugacapelli, attrezzature per la cura delle unghie e numerosi prodotti cosmetici. Non mancava nemmeno un tariffario, con tanto di prezzi per le diverse prestazioni.

A gestire l'attività, secondo quanto accertato dagli agenti, erano il proprietario dell'immobile e la moglie, che operavano senza iscrizione all'Albo degli artigiani, senza i necessari titoli abilitativi e senza le certificazioni igienico-sanitarie previste dalla legge.

Non solo. La trasformazione dell'abitazione in un salone aperto alla clientela avrebbe comportato anche un cambio di destinazione d'uso non autorizzato, con possibili violazioni delle norme urbanistiche ed edilizie comunali. Un aspetto sul quale sono ancora in corso gli approfondimenti.
L'intervento si è concluso con il sequestro cautelare dei cosmetici, della merce e delle attrezzature professionali, oltre che con l'immediata cessazione dell'attività.

Per i due responsabili sono scattate anche pesanti sanzioni amministrative, legate in particolare alla mancanza della Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività, e dei requisiti professionali necessari.

Un'operazione che, sottolineano dal Comando della Locale valsabbina, punta anche a tutelare gli operatori del settore che lavorano rispettando le regole, contrastando quelle attività abusive che, oltre a sottrarsi ai controlli, finiscono per esercitare una concorrenza sleale nei confronti dei professionisti regolari.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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