Cronaca

Scontro tra treni in Spagna, individuata una dispersa italiana: «Sta bene»

A comunicarlo è la Farnesina: al momento i nostri connazionali ancora dispersi sono due. Almeno 68 i morti
Un'immagine del disastro - Foto Epa/J. J. Guillen © www.giornaledibrescia.it
Un'immagine del disastro - Foto Epa/J. J. Guillen © www.giornaledibrescia.it

Una delle tre connazionali che risultava dispersa ieri sera a seguito dell’incidente ferroviario in Spagna è stata individuata e ha comunicato al Consolato italiano a Madrid di stare bene. Lo riferisce la Farnesina in una nota, sottolineando che la connazionale viaggiava sul treno Renfe. Al momento quindi sono scesi a due i dispersi italiani, su cui sono in corso attività di verifica da parte autorità diplomatiche italiane con la polizia e i servizi sanitari spagnoli.

La tragedia

La Spagna si è svegliata a lutto dopo la sciagura ferroviaria di Urda, nella provincia di Toledo, per il tamponamento di due treni sulla linea dell’alta velocità tra Madrid e Siviglia, costato la vita ad almeno 68 persone (con 107 persone ferite, delle quali 18 in situazione critica), secondo il bilancio provvisorio del presidente di Castiglia-La Mancia, Emiliano Garcia-Page. Mentre proseguono le ricerche tra i rottami dei vagoni dei treni Ave Renfe e Iryo coinvolti nell’incidente e precipitati in un terrapieno.

I treni coinvolti nell'incidente - Foto El Pais
I treni coinvolti nell'incidente - Foto El Pais

Il bilancio delle vittime non è ancora definitivo, poiché sono state presentate 29 segnalazioni di persone disperse alla Guardia Civil da parte di familiari che non sono riusciti a rintracciare i propri cari che viaggiavano sui treni. Tra queste, come detto, ci sono ancora due nostri connazionali. Le autorità italiane stanno mantenendo i contatti con gli ospedali e i centri di assistenza ai superstiti per raccogliere informazioni e fornire supporto alle famiglie. Tra i dispersi potrebbero esserci anche persone ferite e ricoverate ma non ancora identificate.

Le possibili cause

Sul fronte giudiziario, la magistratura ha vietato l’accesso all’area dell’incidente alle persone non autorizzate e la rimozione di qualsiasi elemento dalla zona dell’incidente, per preservare prove e indizi utili all’inchiesta sulle cause della tragedia. Le prime ipotesi investigative puntano su un possibile guasto informatico al sistema di sicurezza e segnalamento Lzb, seguito da un presunto errore umano, con l’autorizzazione alla ripartenza del treno Renfe, mentre l’Iryo era ancora fermo sui binari, 25 chilometri più avanti.

Un errore che non sarebbe stato corretto, rendendo inevitabile l’impatto. Il premier Pedro Sanchez si è recato in mattinata al Centro di coordinamento operativo integrato di Toledo, per partecipare alla riunione di monitoraggio dell’emergenza e seguire gli interventi di soccorso, informa La Moncloa. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, mentre il Paese aspetta risposte sulla nuova sciagura, nove mesi dopo l’incidente mortale sulla stessa linea dell’alta velocità fra Madrid e Siviglia, che all’altezza di Adamuz (Cordoba) coinvolse un Alvia di Renfe e un Frecciarossa di Iryo, causando 46 vittime.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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