Nuova tragedia sulle sponde del fiume Oglio. Un ragazzo pakistano di 23 anni, Hassan Hamayun di Seriate, è annegato nel pomeriggio nella zona del salto d'acqua di via Roncaglie, sul confine tra Calcio e Urago d'Oglio. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione di Calcio, il giovane stava passeggiando lungo l'argine insieme a un amico, dirigendosi verso la cascatella, quando entrambi sarebbero improvvisamente scivolati in acqua.
Gli altri componenti della comitiva hanno cercato di soccorrerli tendendo un bastone. Uno dei due ragazzi è riuscito ad afferrarlo ed è stato trascinato a riva, mentre il 23enne è stato visto annaspare nel tentativo di contrastare la corrente. Dopo alcuni istanti è stato trascinato verso il piccolo bacino formato dal salto d'acqua ed è scomparso sotto la superficie.
Immediato l'allarme ai soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Romano di Lombardia, il personale del 118, i carabinieri e le squadre specializzate del Soccorso acquatico. Determinante si è rivelato l'arrivo dell'elicottero con i sommozzatori dei Vigili del fuoco provenienti da Malpensa, affiancati dagli operatori del nucleo Saf di Bergamo.
Dopo circa cinquanta minuti di ricerche, il corpo del giovane è stato individuato a circa tre metri di profondità. Fondamentali, per restringere l'area delle operazioni, sono state le indicazioni fornite dagli amici presenti e dal ragazzo che era stato tratto in salvo poco prima.

Una volta recuperato, il 23enne è stato affidato ai sanitari della Croce Bianca di Chiari, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione direttamente sul posto. Ogni sforzo si è però rivelato vano e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Nella comitiva era presente anche il fratello maggiore della vittima, che ha assistito impotente alle fasi dei soccorsi.
L'area del salto d'acqua di via Roncaglie è purtroppo nota per precedenti episodi analoghi ed è interessata da un divieto di balneazione proprio per la pericolosità delle correnti e dei vortici che si formano nel bacino. In base ai primi accertamenti, tuttavia, il giovane non si sarebbe tuffato volontariamente: la tragedia sarebbe stata innescata da una caduta accidentale lungo l'argine, una dinamica sulla quale i carabinieri stanno continuando a svolgere gli accertamenti.



