La domenica di fine estate è in un istante virata in tragedia. Una sbandata improvvisa, la moto ingovernabile e la violentissima caduta mentre la moto striscia sull’asfalto. Una scivolata che purtroppo ha ucciso sul colpo un ragazzo che avrebbe compiuto 23 anni alla fine dell’anno e che, ieri poco prima delle 13, stava tornando a casa dopo essere stato a pranzo dalla nonna.
Daniele Gabossi, 22enne tornitore di Piancogno ha perso la vita in via Trento a Darfo, sulla strada che collega la frazione di Angone a Piancogno. Purtroppo tutti i tentativi di rianimarlo sono stati inutili, medici e infermieri dopo oltre un’ora di manovre hanno dovuto dichiarare il decesso. Tocca ai carabinieri del Radiomobile di Breno, intervenuti sul posto per i rilievi, stabilire nel dettaglio cosa sia accaduto e ricostruire la precisa dinamica dell’incidente costato la vita al ragazzo.
La caduta
Secondo le prime informazioni disponibili ieri, poco prima delle 13, Daniele Gabossi era in sella alla sua moto da cross, una Honda Cfr 250, quando ha improvvisamente perso il controllo. I militari stanno cercando di capire se sia stato dovuto alla presenza di qualche materiale che ha reso l’asfalto sdrucciolevole, alla velocità oppure ad una distrazione del giovane alla guida. Quello che purtroppo è certo è che la due ruote è diventata in un attimo ingovernabile, il 22enne è stato sbalzato dalla sella, prima ha colpito il marciapiede e poi un muretto. Il casco, che aveva in testa, purtroppo non è stato sufficiente, la caduta ha provocato lesioni interne troppo gravi e nessuno dei tentativi di rianimazione ha dato gli esiti sperati.
Il cordoglio
La notizia della morte di Daniele Gabossi si è rapidamente diffusa tra Piancogno, Piamborno e Darfo dove il ragazzo e la sua famiglia vivono e sono conosciuti. I carabinieri hanno rintracciato i genitori del giovane, il padre Paolo e la madre Stefania per dare loro la notizia del terribile incidente in cui era rimasto coinvolto il figlio. La coppia ha anche un’altra figlia, Elisa, che ha 18 anni.
Proprio i genitori sono arrivati sul posto per il riconoscimento della salma. Secondo i carabinieri nel sinistro non sono stati coinvolti altri mezzi e, in accordo con il magistrato di turno, ultimate tutte le procedure amministrative la salma è stata affidata direttamente alla famiglia che potrà così organizzare il funerale.
Daniele Gabossi lavorava in una torneria di Esine come operaio tornitore e con i risparmi del suo lavoro era andato a vivere da solo da qualche tempo e si era comprato la moto da cross che stava guidando al momento dell’incidente. La tragedia di Darfo porta a 53 il numero delle vittime sulla strada dall’inizio dell’anno nella nostra provincia.




