Svolta nella vicenda del maxi data center di Travagliato. La società proponente aveva tempo fino al 3 settembre per rispondere ai rilievi della Provincia sulla richiesta di allacciamento alla rete elettrica, presentando osservazioni e la documentazione necessaria per superare i «motivi ostativi» comunicati dall’ente. Ma, secondo quanto riferisce il sindaco Renato Pasinetti, quei documenti non sono stati presentati e la pratica è quindi destinata all’archiviazione.
Marcia indietro
Nel frattempo la ditta ha ritirato dal Comune la pratica edilizia per il Piano Attuativo. «Grazie al parere negativo inviato dal Comune, motivato con la mancanza dei dati necessari ad una corretta e completa valutazione dell’impatto ambientale del data center, la Provincia non potrà che archiviare la pratica di allacciamento alla rete elettrica – sottolinea Pasinetti –. Non sono stati presentati infatti i documenti necessari per proseguire con il progetto».
Il progetto di East Gate Srl era approdato a Travagliato lo scorso dicembre. Da quel momento, in paese non si è parlato di altro. Sull’impatto che una struttura di queste dimensioni avrebbe avuto sul territorio si è acceso il confronto politico e si è mobilitata la comunità, preoccupata soprattutto per i consumi energetici, le esigenze legate al raffreddamento e le possibili ricadute ambientali.
Nelle scorse settimane inoltre il Comune aveva preso una posizione netta, parlando di «inconsistenza e vaghezza formale» e di «insostenibilità e indeterminatezza del progetto», fino a esprimere un «chiaro e fermo no» alla realizzazione del data center. Subito dopo, le minoranze avevano sollecitato un passaggio formale in Consiglio comunale, chiedendo che la contrarietà al progetto fosse tradotta anche in un atto ufficiale dell’assemblea.
Dalla Provincia
Nel frattempo era arrivato anche il primo stop dalla Provincia, con la comunicazione alla società dei «motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza» per l’allacciamento alla Rete di trasmissione nazionale. East Gate aveva dunque 10 giorni di tempo per presentare le osservazioni. La Provincia aveva richiamato anche la nuova disciplina nazionale sui data center, che prevede un procedimento unico per l’autorizzazione del centro. Così, all’inizio l’azienda aveva annunciato l’intenzione di adeguarsi al nuovo iter. Ora invece le cose sembrano cambiare e l’iter si ferma.


