A Salò il carcere spiegato ai ragazzi: uno sguardo oltre le sbarre

Simone Bottura
Al liceo Fermi il progetto «Insula» affronta il tema della detenzione tra mostra, incontri e visita a Pianosa
Una delle fotografie di Roberto Ridi
Una delle fotografie di Roberto Ridi
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Abbattere il muro dell’indifferenza, sviluppare sensibilità sociale, esplorare concetti come reato, pena, processo. Ma anche comprendere le conseguenze delle azioni illegali e riflettere sul vero scopo della detenzione, a partire dall’articolo 27 della Costituzione, che stabilisce che «le pene... devono tendere alla rieducazione del condannato».

Pena e dignità

C’è tutto questo nel bel progetto di educazione alla legalità, denominato «Insula», promosso dal liceo Fermi di Salò in collaborazione con il Comune e la Sezione di Brescia della Camera Penale.

Rivolta agli studenti ma in buona parte aperta anche al pubblico, l’iniziativa, ideata dai docenti Marco Marani e Silvia Carminati, si sviluppa in tre tappe sul tema del carcere rieducativo.

Perché un progetto sulle carceri a scuola? «Per superare gli stereotipi – spiegano gli organizzatori – e porsi domande complesse: il carcere è l’unica soluzione possibile? La pena serve solo a punire o anche a reinserire? Quali sono le cause sociali della criminalità? Le condizioni di vita in carcere rispettano la dignità umana?».

L’esposizione

Il progetto proporrà da domani al 1° febbraio la mostra fotografica «Border light. Ai confini della luce», con scatti di Roberto Ridi, fotografo attivo a livello internazionale che ha realizzato un intenso reportage fotografico sul carcere di Pianosa.

Sarà allestita in due sedi: in Sala dei Provveditori (sabato e domenica 9-12 e 15-19; martedì e giovedì 9-12 e 15-18) verrà proposta una selezione di scatti dal reportage, mentre al Fermi saranno esposte le fotografie del backstage, visibili negli orari di apertura della scuola.

In calendario

Gli altri eventi: il 12 febbraio alle 14.30 al Fermi «Dei delitti e delle pene», incontro con l’avvocato Jacopo Barzellotti, penalista della Sezione di Brescia della Camera Penale, che interverrà sul diritto quale elemento culturale e di trasformazione della società, con particolare riferimento al diritto penale (l’incontro è aperto a tutti); il 9 marzo alle 14.30 al Fermi «Nessuno è perduto», incontro con don Stefano Fontana, cappellano di Canton Mombello, sulla situazione nelle carceri italiane (incontro aperto a tutti).

Infine, dal 14 al 17 aprile un gruppo di studenti del liceo visiterà Pianosa. Per il dirigente scolastico Marco Tarolli «avvicinarsi al mondo di chi sta trasformando in positivo i propri errori sarà di grandissimo valore per i nostri ragazzi». Il sindaco Francesco Cagnini e l’assessore alla Cultura Alberto Comini lo definiscono «un progetto "coraggioso", di grande significato civico e culturale».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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