Ha approfittato di un attimo di distrazione per rubare un furgone aziendale e poi darsi alla fuga a tutta velocità tra le vie della città, senza peraltro aver mai conseguito la patente: si è conclusa con le manette ai polsi la rocambolesca fuga di una coppia di pregiudicati bresciani senza fissa dimora, un 43enne e una 34enne con un lungo curriculum di reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.
L'allarme è scattato quando la vittima del furto ha contattato il 112, segnalando la scomparsa del proprio mezzo in direzione di via Zara dopo essere stato sorpreso dalla mossa fulminea della donna che è salita a bordo ed è partita in velocità. La Centrale Operativa della Questura di Brescia ha immediatamente diramato le ricerche a tutte le pattuglie e, nel giro di pochi minuti, grazie all'incrocio tra il Sistema di lettura targhe e le volanti sul territorio, l'autocarro è stato intercettato nei pressi del centro commerciale di via Dalmazia. All'interno del veicolo parcheggiato mancavano due tessere carburante e due telefoni cellulari, ma è stata proprio la geolocalizzazione degli smartphone a tradire i malviventi, guidando gli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile dritti all'interno di uno dei negozi della galleria shopping.
La refurtiva
Bloccati e perquisiti, i due sono stati trovati con l'intera refurtiva, subito restituita al legittimo proprietario; addosso alla donna sono stati inoltre rinvenuti un taglierino e una carta prepagata rubata, mentre l'uomo nascondeva la propria carta d'identità con il microchip visibilmente alterato.
Gli accertamenti nella Banca Dati del Ministero dell'Interno hanno subito confermato la gravità del profilo della coppia, evidenziando anche come la 34enne alla guida dell'autocarro mettesse a serio rischio l'incolumità pubblica viaggiando senza patente. Arrestati per furto aggravato in concorso, con il 43enne denunciato anche per falsità materiale, i due sono stati messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Il provvedimento
Valutata l'elevata pericolosità sociale dei due plurirecidivi, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha firmato nei confronti dell'uomo la misura di prevenzione dell'Avviso Orale, propedeutica alla richiesta di Sorveglianza Speciale, sottolineando come la tempestività della segnalazione da parte del cittadino sia stata determinante per assicurare alla giustizia i responsabili e restituire il maltolto.




