Cronaca

Rovato, pannelli fotovoltaici su 7 ettari di campi: timori e polemiche

I residenti sottolineano la concentrazione eccessiva di impianti industriali. La politica, nel frattempo si scalda
Daniele Piacentini
Il progetto di privati prevede strutture elevate per consentire il passaggio dei mezzi agricoli - © www.giornaledibrescia.it
Il progetto di privati prevede strutture elevate per consentire il passaggio dei mezzi agricoli - © www.giornaledibrescia.it

Il bitumificio a ovest, l’ampliamento delle attività all’interno della cava Bonfadina a nord e ora, a est, una nuovo impianto agrivoltaico da 7 ettari e mezzo. Per la terza volta in pochi mesi, la popolosa frazione di Lodetto si ritrova – suo malgrado – al centro del dibattito politico e amministrativo di Rovato. A sollevare la questione è, dall’opposizione, il Pd.

La questione

Il capogruppo Alessandro Botticini ha depositato una richiesta di accesso agli atti «per capire cosa sia quel parco agrivoltaico da 7 ettari e mezzo a est di Rovato, con 6 ettari in territorio di Lodetto e un ettaro e mezzo sulla Pedrocca», la confinante frazione di Cazzago San Martino. L’impianto, richiesto dalla Biko Spv di Milano, è previsto su terreni oggi agricoli, confinanti sulla rovatese via Albarelle – da dove avverrebbe l’accesso – e sulla cazzaghese via Anna Frank.

Come specificato nella relazione tecnica depositata dalla società meneghina, il progetto identifica l’area adatta per ospitare «6.720 moduli in silicio monocristallino bifacciali», con un’altezza - alla massima inclinazione singola - di 4 mezzi e mezzo e una larghezza di 6 metri, «per ridurre gli effetti degli ombreggiamenti e consentire l’agevole passaggio delle macchine operatrici necessarie all’attività agricola» sottostante. Per Botticini tanto basta per «dare un segnale d’attenzione. Pure questa volta, come già per il bitumificio, nessuno è stato informato. La richiesta del privato risale al 3 giugno, ma in due mesi non si è saputo nulla. Lodetto, di fatto, è circondata».

Da qui la richiesta di «chiarimento all’Amministrazione sulla tutela ambientale e della vita dei lodettesi: parliamo infatti di un parco agrivoltaico da quasi 5 kilowatt picco, su 7 ettari e mezzo di superficie». I dem porteranno la vicenda nel Consiglio comunale, ma dal sindaco Valentina Bergo una prima replica è già arrivata: «C’è una regola molto semplice che dovrebbe valere per chi ha ricoperto ruoli pubblici o aspira a ricoprirli: prima si studiano le carte, poi si parla».

Nel mirino c’è la richiesta di accesso agli atti dell’opposizione, «ma la documentazione relativa al progetto è pubblicamente consultabile sul sito del Comune. Il confronto politico non mi spaventa, anzi, lo considero il sale della democrazia, ma tra fare opposizione e raccontare una storia costruita sulle insinuazioni c’è una differenza enorme».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...