Cronaca

Fermato dopo una rissa, dà un nome falso e prende a calci gli agenti

È accaduto in via Livorno a Brescia: durante le operazioni in Questura ha opposto resistenza e gli agenti della Questura l’hanno arrestato
Roberto Manieri

Roberto Manieri

Giornalista

La Questura di Brescia
La Questura di Brescia

A Brescia gli agenti della Questura, intervenuti in via Livorno per una segnalazione di rissa, hanno notato un 19enne che con altre due persone si dava alla fuga in auto. Rintracciato poco dopo, il giovane alla guida si è qualificato senza documenti mostrando solo la foto della carta d’identità sullo smartphone. Dagli accertamenti in è emerso che l’alias fornito era collegato a un’altra identità con a carico diverse condanne e la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il 19enne ha insistito di aver detto il vero e di essere il fratello della persona agli arresti domiciliari, ma una verifica presso l’abitazione ha confermato l’assenza di occupanti.

Condotto in Questura per gli atti di Polizia Giudiziaria, è emerso che aveva fornito false generalità per eludere la misura cautelare e durante le operazioni ha opposto resistenza colpendo gli agenti con calci e pugni. È stato quindi arrestato per resistenza, evasione e false generalità e messo a disposizione della Procura. Il questore di Brescia Paolo Sartori gli ha inoltre notificato l’Avviso orale di pubblica sicurezza e avviato la procedura per l’applicazione della Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

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