I rifiuti scuotono la maggioranza: Brescia Attiva incalza la Loggia

Il gruppo in Consiglio critica la Giunta per il «mancato coinvolgimento»
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Rifiuti, le otto domande di Brescia Attiva
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Otto domande che riaccendono il dibattito sul sistema dei rifiuti a Brescia. Otto domande che sembrano segnare più profondamente il solco che già divide la maggioranza.

Pungolo

Brescia Attiva torna a incalzare l’Amministrazione su uno dei temi più discussi degli ultimi mesi: la gestione della raccolta differenziata e i passi per raggiungere l’obiettivo dell’83,3% nel 2027. Ambizioni che, secondo il gruppo politico rappresentato in Loggia dalla consigliera Valentina Gastaldi, cozzano con la visione amministrativa e con il percorso intrapreso finora. «Oggi tutto sembra già deciso - spiega il portavoce di Brescia Attiva Giovanni Mori - e addirittura l’ultima commissione è stata rinviata. Avanziamo domande che ad oggi sono senza risposta».

I quesiti posti da Brescia Attiva toccano la decisione di lasciare invariato il sistema, le iniziative di sensibilizzazione, ma anche temi tecnici - come gli obiettivi che verranno imposti al gestore del servizio - e alcuni più concreti per la collettività, come le modalità di tariffazione puntuale con i cassonetti in strada. Ma cosa ha innescato la presa di posizione di Brescia Attiva? Da una parte «il mancato coinvolgimento. Alcuni passaggi non sono avvenuti nelle sedi preposte», dall’altra le dichiarazioni istituzionali.

«Crediamo molto nella partecipazione e la decisione di comunicare, prima della commissione, che il sistema misto di raccolta resterà sostanzialmente invariato ci ha sorpreso», aggiunge Francesca Cocchi, co-portavoce di Brescia Attiva. Sull’ultima commissione dedicata, il presidente della commissione Ecologia, ambiente e protezione civile, Roberto Cammarata, spiega che «è stata rinviata per la necessità di un maggiore coinvolgimento tra gli assessorati all’Ambiente e alle Attività produttive» mentre sul ruolo istituzionale dell’organo stesso dice: «Ognuno deve fare il suo lavoro: la sindaca e la giunta hanno legittimamente espresso la loro preferenza, indicando il metodo che secondo loro consente meglio di raggiungere gli obiettivi.

Alla commissione spetta il compito di svolgere il percorso partecipato di ascolto e approfondimento per comparare pro e contro dei vari scenari. Ed è quello che continueremo a fare nelle prossime settimane attraverso le audizioni programmate e un confronto costante che terminerà nei primi mesi del 2026 per fornire al consiglio comunale tutti gli elementi per una decisione adeguatamente informata».

L’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi rimanda ad una replica della sindaca Laura Castelletti che potrebbe arrivare nella giornata di oggi. E sulle ripercussioni politiche, i portavoce della lista ambientalista sono chiari: «Vogliamo avere più impatto possibile nelle decisioni comuni, resteremo nella maggioranza fino a quando la nostra voce può contribuire a migliorare le cose», conclude Mori.

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