Una casa per i bambini più fragili: al Richiedei l’hospice pediatrico

Federico Bernardelli Curuz
È il secondo della Lombardia dopo Milano. I lavori dureranno un anno
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Al Richiedei di Gussago nasce l'Hospice Pediatrico
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L’anticipazione che qualcosa di grande valenza umana, sanitaria e sociale fosse in arrivo era nell’aria. Un detto e non detto rimbalzato meno di una settimana fa, durante l’inaugurazione della nuova Tac di ultima generazione alla Fondazione Richiedei di Gussago – altro passo nel percorso di potenziamento dei servizi ospedalieri e assistenziali – quando l’assessore regionale Simona Tironi e il direttore generale di Ats Claudio Sileo avevano lasciato intendere l’arrivo di un annuncio importante.

Ora l’ufficialità è arrivata: il Richiedei ospiterà il secondo hospice pediatrico della Lombardia.

Rete regionale

Ad oggi, infatti, in regione esiste un solo hospice pediatrico, a Milano. La nuova struttura sorgerà nel Parco delle Fontane, all’interno della proprietà della Fondazione, a Gussago, e rappresenterà un punto di riferimento per il territorio bresciano e per l’intera Lombardia orientale.

«La realizzazione di un hospice pediatrico rappresenta una scelta strategica e coerente con la missione della Fondazione: prenderci cura delle persone più fragili e delle loro famiglie», ha dichiarato il presidente Marco Veronesi, annunciando l’avvio della progettazione durante il sopralluogo di giovedì alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, di Simona Tironi e Claudio Sileo.

La Fondazione può contare su un’esperienza consolidata nelle cure palliative, grazie all’hospice già attivo e al servizio domiciliare Ucp-Dom. «In Lombardia esiste un solo hospice pediatrico – ha spiegato il direttore sanitario Giancarla Tagliani –. La nascita di una nuova struttura a Gussago risponde a un bisogno reale e crescente e rafforza la rete regionale delle cure palliative pediatriche».

Il nuovo hospice sarà concepito come un luogo capace di coniugare alta professionalità sanitaria e profonda attenzione alla dimensione umana, ponendo al centro il bambino e il nucleo familiare. Bertolaso – rimarcando il pieno sostegno di Regione al progetto – ha parlato di un’iniziativa «di straordinaria rilevanza»; ha poi sottolineato l’impegno che la Fondazione ha profuso per garantire assistenza e tutela ai più fragili, sottolineando «l’importanza di aumentare posti e servizi dedicati alle cure palliative pediatriche». Tironi ha richiamato un impegno avviato nel 2019, quando aveva indicato Brescia come territorio di riferimento per la struttura: «Questa è una risposta concreta ai bambini più fragili e alle loro famiglie».

Nuove sfide

Il direttore operativo Paolo Boldini ha evidenziato le sfide future alla realizzazione dell’opera: «L’obiettivo è procedere con determinazione per arrivare, subito dopo l’estate, alla posa della prima pietra e all’avvio dei lavori, che avranno una durata stimata di un anno. Parallelamente sarà fondamentale attivare sinergie, ricercare partner qualificati e coinvolgere sostenitori pubblici e privati che condividano il valore di questo progetto».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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