Riapertura in sicurezza della Ss42, ponte provvisorio per la frazione di Rino e gestione dei servizi essenziali. Questo il cronoprogramma di priorità definito oggi a seguito del sopralluogo in Valcamonica, sui luoghi devastati dall’emergenza dissesto. Con i sindaci dei comuni colpiti e i rappresentanti degli enti coinvolti sono arrivati anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione e la consigliera provinciale delegata alla Protezione Civile Laura Treccani.
I passi
Come già preannunciato nelle scorse ore, l’obiettivo prioritario è la messa in sicurezza e la riapertura della Statale 42. Le attività sono già scattate tramite procedure di somma urgenza e un coordinamento costante tra le forze in campo: si sta ora procedendo alla verifica dei movimenti franosi a monte e per consentire la continuazione dei lavori necessari alla apertura della statale alla gestione dei corsi d’acqua esondati per ricondurli all’interno degli alvei naturali.
«Per interrompere l’isolamento della frazione di Rino e tutelare la continuità della vita quotidiana di residenti, lavoratori e studenti, è stata individuata come opera primaria la realizzazione immediata di un ponte temporaneo», fa sapere l’assessore Maione.

Rifiuti, carburante e detriti
In accordo con i Vigili del Fuoco, è stato inoltre definito un piano operativo per garantire la continuità dei servizi di raccolta rifiuti e approvvigionamento carburante. Sarà consentito il transito dei mezzi di raccolta in fasce orarie prestabilite per lo smaltimento sia dei rifiuti solidi urbani.
Massima attenzione alla gestione dei volumi di pietre, massi e fango accumulati dalle frane. Le operazioni di sgombero sono fondamentali per liberare le arterie stradali e le aree contigue ai centri abitati, avviando contestualmente le analisi tecniche per valutare il corretto riutilizzo o la collocazione idonea dei materiali rimossi.
Intanto Regione Lombardia e Provincia di Brescia hanno avviato la valutazione dei progetti a lungo termine per ridurre la vulnerabilità idrogeologica del territorio. Tra le soluzioni al vaglio figurano l’ipotesi di sopraelevazione di alcuni tratti della Ss42 nelle zone oggi interessate dal dissesto e il potenziamento con allargamento della strada intercomunale tra Malonno ed Edolo.




