L’inclusione a Rezzato è di casa anche in azienda, grazie a un progetto, che mette al centro le persone con fragilità, le loro capacità e l’importanza che si sentano parte di una comunità. Un progetto nato da un’idea di grande valore sociale, capace di lasciare un segno profondo: offrire a ciascuno la possibilità di sentirsi utile.
In regia
L’iniziativa – denominata «Assistente aziendale» – è promossa dalla Protech Srl di Rezzato guidata da Matteo Boniotti e Alessandro Civetta e dalla Fobap Anffas Ets presieduta da Giorgio Grazioli (con Sonia Agnesini come referente del progetto), in collaborazione con il gruppo di volontariato di Botticino «Mai senza l’altro» nella persona di Eleonora Scarpari.
Concretamente il progetto fa crescere, nel mondo del lavoro, una cultura aziendale inclusiva, capace di riconoscere il valore della diversità come risorsa sociale, relazionale e organizzativa, offrendo nel contempo un servizio di welfare aziendale, che favorisca il benessere dei dipendenti. La sperimentazione è partita proprio dalla Protech che conta 20 dipendenti. Coinvolge, per ora, un gruppo di quattro persone con disabilità intellettiva e autismo, individuate attraverso un’attenta valutazione dei desideri, delle attitudini e delle capacità individuali.

Come funziona
Accompagnate e supportate da educatori e dispositivi visivi queste persone con disabilità possono sperimentare attività semplici e concrete come andare in Posta e fare la spesa, il tutto adeguato alle loro possibilità.
L’intento è quello di costruire occasioni di crescita individuale rispettando i tempi e le caratteristiche di ciascuno e offrendo la possibilità di conquistare una maggiore autonomia, di relazionarsi e scoprire una nuova capacità o semplicemente sentirsi accolti. L’incontro è reciproco: non sono solo le persone con disabilità a entrare in un nuovo ambiente, ma è l’intera comunità aziendale a essere invitata ad aprirsi, a superare pregiudizi oltre che a godere dei benefici di queste commissioni. Il progetto è graduale, con momenti di verifica per capire come migliorare l’esperienza, e potrebbe nel tempo coinvolgere anche le aziende associate ad Asimpre (Associazione imprese Rezzatesi) di cui Boniotti è presidente. «Con questo progetto – questo il pensiero dei promotori – vogliamo ricordare che l’inclusione prende forma nelle azioni di ogni giorno, nella disponibilità ad accogliere e nella capacità di riconoscere il valore di ogni persona».



