Cronaca

Remedello: il Gandino rinasce dopo il restauro e riabbraccia il paese

Domenica 12 luglio l’inaugurazione del complesso monumentale, recuperato grazie a un finanziamento ministeriale da quasi 1 milione di euro
Giulia Bonardi
La facciata dopo il restauro conservativo
La facciata dopo il restauro conservativo

Il paese ritroverà lo splendore del Santuario dei Morti del Gandino proprio in occasione della sagra di luglio che in passato lo vedeva protagonista: domenica prossima, 12 luglio, è in programma l’inaugurazione del complesso monumentale dopo il grande restauro conservativo a cui è stato sottoposto e che avvia una sua nuova stagione di valorizzazione.

Un traguardo particolarmente significativo per Remedello, che recupera uno dei suoi luoghi più rappresentativi sotto il profilo storico, culturale e delle tradizioni: «Dobbiamo gioirne insieme come comunità perché questo intervento ci consentirà di salvaguardare per i prossimi anni un tassello importante della nostra cultura remedellese», ha commentato il sindaco Simone Ferrari, annunciando, nei giorni scorsi, che si è pronti al taglio del nastro e invitando quindi la popolazione all’appuntamento.

Lavori

È stata, appunto, l’Amministrazione comunale a volere il recupero dei «Morti del Gandino» e lo ha concretizzato attraverso un progetto che ha ottenuto un finanziamento ministeriale da quasi 1 milione di euro e l’ok della Soprintendenza. I lavori hanno coinvolto l’intero complesso, quindi non solo l’ex chiesa, ma anche le altre strutture presenti nell’area che si trova verso la campagna remedellese.

L’obiettivo, più volte ribadito dal sindaco, è tutelare e valorizzare il santuario, riportandolo al centro della vita della comunità. In questa direzione va anche il progetto futuro della ciclopedonale che dovrà condurre fino al complesso: il primissimo tratto di questa infrastruttura (quello che arriva oggi sino al cimitero) è stato realizzato mesi fa e, sempre il 12 luglio, verrà benedetto. Per l’inaugurazione, infatti, non è previsto un semplice taglio del nastro, ma una mattinata dedicata a riappropriarsi, letteralmente passo dopo passo, di un luogo saldamente legato alle radici del paese.

Programma

La giornata del 12 luglio, infatti, prenderà il via alle 9 con ritrovo presso l’area verde, in fase di completamento, situata nelle vicinanze del passaggio a livello.

Da qui partirà il corteo a piedi che raggiungerà il Santuario percorrendo il nuovo tratto della ciclopedonale, di cui è in programma la benedizione. Giunti a destinazione, alle 10 sono previsti i saluti istituzionali, il taglio del nastro e la presentazione delle opere eseguite durante il restauro.

Alle 11 seguirà la celebrazione della messa presieduta dal parroco. A conclusione della mattinata, è previsto un momento conviviale offerto a tutti i partecipanti.

Nuovo splendore

«La cultura monumentale del Gandino torna a splendere e a vivere con questo importante intervento di restauro che è stato reso possibile grazie a un contributo a fondo perduto, da circa 1 milione di euro, da parte dei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Cultura – ha commentato il sindaco –. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte all’operazione e un invito ai remedellesi a rivivere il nostro Santuario del Gandino. È una grande gioia poter restituire alla comunità questo complesso monumentale proprio il giorno della Sagra dedicata al Gandino. Vi aspettiamo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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