Religiosa, politica e popolare: la triplice anima di Urago Mella
Popolato, con una vocazione politico-religiosa e un tessuto sociale particolarmente attivo. In una parola: variegato. È Urago Mella, il quartiere di Brescia dall’anima popolare dove l’eterogeneità fa parte della quotidianità e la diversità diventa occasione di crescita.
Cuore identitario
Parliamo di uno dei rioni più popolosi della città che affonda le sue radici nell’antica pieve, cuore spirituale e civile del territorio sino al 1941. Nel corso degli anni questa ha perso la sua vocazione e si è trasformata in un hub culturale che ospita mostre, conferenze e iniziative pubbliche, diventando così uno dei simboli identitari. Attualmente la parrocchia di riferimento è la Chiesa della Natività della Beata Vergine, parte dell’Unità Pastorale che comprende anche Divin Redentore alla Pendolina, Santo Spirito e Santa Giovanna Antida alla Torricella, con i rispettivi oratori.
La vita religiosa, insieme a quella politica, ne costituisce il tratto distintivo. «Sono tante le figure che hanno vissuto qui – sottolinea il presidente del Consiglio di quartiere Andrea Pasotti –. In primis i fratelli Galli, sacerdoti del primo Novecento che abitarono proprio la pieve, poi Don Brusinelli e infine Don Eridano Torri, animatore instancabile dei giovani». In passato la popolazione era molto giovane e la parrocchia rappresentava un presidio educativo fondamentale, «capace di supplire a carenze formative e sociali». Come si diceva, il territorio è impegnato anche politicamente «e ancora oggi si lavora con sensibilità diverse, mantenendo una forte attenzione ai temi civici e sociali».
Popolazione
Religiosa, politica, ma anche popolare. L’anima di Urago Mella è triplice nelle sue radici, ma unica nella sua identità. A contare sono soprattutto le relazioni tra gli abitanti che lo rendono un luogo a forte vocazione comunitaria. «È tra i quartieri più popolosi della città e il quarto per numero di anziani – prosegue il membro del Consiglio –. Nonostante l’arrivo progressivo di nuovi nuclei familiari, gli over 65 sono numerosi».

Una presenza e una dimensione che il Consiglio preserva grazie anche ai processi di trasformazione urbana, come il recente restauro della piazzetta tra le vie della Chiesa e Interna, il cuore della socialità.
Associazioni
La vitalità del quartiere si riflette anche nel tessuto associativo. Nel Centro Ferrante Aporti, sede della sala civica, hanno sede diverse realtà. «Qui operano Note di Talento, Somebody Teatro – compagnia di teatro sociale tra i partner più attivi – il coro maschile Le Rocce Roche, Yoga in Circolo e l’Associazione Insieme nella Terza Età, che offre uno spazio quotidiano di aggregazione per gli anziani».

Molto attive anche le Acli, con CAF, sportelli di lavoro, servizi di facilitazione digitale. «E impegnate nella gestione della Pieve», precisa Pasotti che ne è anche presidente.
Altro polo fondamentale è il Centro Brusinelli dove esercitano la propria attività il corpo bandistico, «la realtà più antica del quartiere, attiva dal 1924», il Gruppo Scout Brescia 4 e quello podistico Brescia 25Cento Athletics.
Di persone con disabilità invece se ne occupa Fobap Crea: un atelier di magia e scuola che fa degli scarti aziendali il suo metodo di insegnamento. La realtà si impegna da tempo nella promozione dei diritti dell’inclusione, a favore delle persone più fragili.

Sul fronte sport spicca il Centro sportivo Polivalente di via Collebeato in cui «è in corso una petizione per intitolarlo a Renato Allegrini, educatore e allenatore che ha formato una generazione di campioni».
Scuole
Urago Mella si identifica fortemente anche con il sistema scolastico, in primis con le primarie Tiboni, Mameli e Don Vender, ognuna con una sua specificità: «la Tiboni, più strutturata e centrale, la Don Vender che valorizza il rapporto tra generazioni e accoglie alunni con background culturale differente. E la Mameli, fortemente orientata ai temi della solidarietà».
A queste si aggiungono la scuola dell’infanzia Pendolina e la secondaria di primo grado Divisione Tridentina. Proprio in quest’ultima studiò Luca Cottarelli, vittima innocente di mafia che perse la vita il 28 agosto del 2006. A lui è stata dedicata l’insegna su una panchina nel parco Caduta Muro di Berlino.
Completano il quadro la Scuola Bottega di via Ragazzi del ’99 e l’Accademia LABA, che contribuisce alla dimensione universitaria e artistica del territorio.
Patrimonio verde
A convivere con gli spazi culturali vi sono le aree verdi. Il parco delle Colline, che comprende i monti Ratto e Picastello, domina la scena con suoi 4mila ettari e il suo colorato viale dei gelsi. Più a est invece troviamo i parchi delle Stagioni e il già citato Caduta Muro di Berlino.

Tra criticità e proposte del Cdq
Non solo luci, ma anche ombre. A Urago Mella le criticità non mancano, prima tra tutte la questione della viabilità «all’incrocio tra le vie della Chiesa e del Risorgimento». Queste, insieme alla strada di Collebeato saranno interessate dall’arrivo del tram. Anche via Pietro Tiboni resta un nodo delicato per traffico e sosta.
Altro tasto dolente riguarda l’abbandono di rifiuti «che nel 2024 ha interessato in particolare l’area di via Don Vender – commenta il bresciano –. Un problema che è stato affrontato con barriere e videosorveglianza».
Efficienza e tempestività anche in tema di progetti futuri. «La Casa della Comunità, finanziata nell’ambito del PNRR, sorgerà come presidio sanitario di riferimento per l’Oltremella, integrando servizi territoriali e ambulatoriali». L’intervento urbanistico comporterà una riorganizzazione significativa degli spazi.
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