Grazie ai volontari rinasce il muro della Santissima a Gussago

Si è conclusa nei giorni scorsi la ricostruzione del primo tratto dei muri a secco lungo il versante est della Santissima. L’intervento ha interessato il percorso che dalla Santella «dell’Inganni» risale verso il complesso monumentale e ha restituito continuità, solidità e rinnovato fascino a un sistema paesaggistico di grande valore storico e ambientale.
Il progetto di recupero
I lavori si inseriscono in un più ampio progetto di recupero che, da anni, vede impegnati i volontari nella sistemazione dei terrazzamenti che cingono il colle della Santissima. Un’opera paziente, costruita nel tempo, che ha già interessato ampie porzioni dei muri a secco e che prosegue secondo una logica di tutela e valorizzazione del territorio. Determinante, anche in questa fase, è stato il contributo dei volontari, che hanno operato utilizzando le tecniche tradizionali della costruzione a secco.
A coordinare le operazioni è stato il «maestro» Albino, figura di riferimento per questo tipo di interventi, che ha guidato il gruppo trasmettendo conoscenze e metodo. Il lavoro, svolto pietra dopo pietra, ha consentito di restituire non solo stabilità ai manufatti, ma anche coerenza estetica al paesaggio. Nei giorni scorsi il cantiere ha ricevuto anche la visita dell’architetta Annamaria Bassobert della Soprintendenza, che ha espresso apprezzamento per la qualità dell’intervento e per l’impegno dei volontari.
Soddisfazione
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giovanni Coccoli, che ha voluto sottolineare il valore dell’opera: «Un risultato frutto di uno straordinario lavoro dei volontari, che restituisce solidità, valore storico e bellezza a uno dei luoghi più identitari della nostra comunità». Un impegno corale che ha visto coinvolti, tra gli altri, Albino, Fausto, Angelo, Maurizio, Graziano, Renato, Mino, Luigi, Flavio, Mauro e Luca, protagonisti di un intervento che contribuisce a preservare e tramandare un patrimonio fatto di pietra, memoria e paesaggio. Il recupero dei muri a secco rappresenta infatti molto più di un’opera di manutenzione: è un’azione concreta di cura del territorio, capace di tenere insieme storia, identità e futuro.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
