Gussago, alla chiesa della Santissima è tempo di cura dopo il fulmine

Federico Bernardelli Curuz
Il Municipio ha stanziato 45mila euro per poter riparare la torretta ottocentesca che era stata danneggiata lo scorso giugno
Alla Santissima pronti gli interventi dopo il fulmine - © www.giornaledibrescia.it
Alla Santissima pronti gli interventi dopo il fulmine - © www.giornaledibrescia.it
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Tutto è pronto, o quasi, alla Santissima per l’intervento reso necessario a causa dei danni provocati dal fulmine che, nel giugno scorso, ha colpito la torretta ottocentesca. Fortunatamente la scarica non ha interessato il legno della struttura interna, e si è evitato così un incendio che avrebbe potuto avere esiti devastanti. Il Comune si è mosso immediatamente, stanziando 45mila euro – con variazione di bilancio approvata il 30 settembre – per la riparazione dei danni causati dal fulmine.

La vicenda

La scarica ha schivato il parafulmine, colpito l’arcata in diagonale, penetrato il muro e danneggiato impianto elettrico e videosorveglianza. Ora non resta che attendere il benestare della Soprintendenza per poter avviare il cantiere.

Un episodio che ha riportato l’attenzione non solo sulle riparazioni necessarie dopo l’episodio atmosferico, ma anche su una serie di interventi urgenti di consolidamento dei muri dell’edificio.

«Il danno del fulmine verrà sistemato insieme ad altri interventi necessari sui muri della Santissima – spiega Giancarlo Marchina dell’associazione Santissima nel Cuore –. Parallelamente, un team di architetti e ingegneri ha già predisposto una prima relazione, che definisce il quadro delle esigenze per il restauro e la rifunzionalizzazione del complesso della Santissima».

I lavori 

In queste settimane sono state infatti effettuate perforazioni sui vari lati della Santissima per verificare la profondità della roccia, insieme a prove penetrometriche e indagini geofisiche avanzate, come l’analisi delle onde superficiali e i rilievi con laser scanner. Studi fondamentali per programmare in sicurezza le prossime fasi dei lavori.

Intanto sono già partite le operazioni preliminari per il recupero dei muri a secco, con la pulizia delle aree e il taglio della vegetazione, mentre si stanno elaborando pannelli informativi sulla storia della Santissima, con Qr code e testi anche in inglese. Un altro passo per restituire pienamente alla comunità uno dei suoi luoghi simbolo. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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