A Brescia e non solo, negli ultimi anni, si è registrata un’ampia diffusione di reati informatici. Uno dei più comuni è l’accesso abusivo a sistemi protetti, come account email, profili social o database aziendali.
Rientrano in questa categoria anche il furto di dati personali, le truffe online, il phishing – cioè i tentativi di sottrarre dati d’accesso o informazioni sensibili fingendosi aziende riconosciute e affidabili –, o ancora i malware, software progettati per danneggiare o controllare dispositivi.
Carte di credito clonate
Un altro esempio è la clonazione delle carte di credito, che avviene quando i dati della carta vengono copiati illegalmente tramite dispositivi installati su bancomat e Pos, o attraverso attacchi informatici ai sistemi di pagamento.
Il blocco dei dati personali, invece, è spesso legato ai ransomware: attacchi in cui i criminali criptano file e informazioni di utenti, aziende o enti pubblici, rendendoli inaccessibili fino al pagamento di un riscatto. In questi casi il danno non è solo economico, ma riguarda anche privacy e continuità operativa.
Fondamentale proteggersi
I reati informatici comprendono anche sostituzione di identità digitale, cyberstalking e frodi nei pagamenti elettronici. Difendersi richiede attenzione: password sicure, autenticazione a due fattori, aggiornamenti costanti e prudenza online sono le prime forme di prevenzione.
A voi è mai capitato di essere vittime di un reato informatico? Fatecelo sapere qui sotto.



