«Cari genitori», sextortion e pigging: ecco le nuove truffe social

Relazioni finte, profili fake e ricatti emotivi colpiscono sempre più adolescenti. Serve educazione digitale, dialogo costante e adulti capaci di riconoscere i segnali di un possibile inganno
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«Cari genitori», le truffe online
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Cari genitori, febbraio è il mese della sicurezza in rete, rivolta anche ai giovani. La gran parte le truffe in rete sono legate al Phishing, che è la pratica di adescamento ormai tristemente nota fatta di imbrogli soprattutto in ambito commerciale.

Truffe sentimentali

Punterò alle «truffe sentimentali» in inglese chiamate «Romance scam» altrettanto pericolose perché sono un raggiro che sfrutta il corteggiamento e la conquista della fiducia, perlopiù rivolta ai giovani, e punta all’estorsione informazioni private o danaro. Tra le più frequenti vi è la Sextortion e il Pigging, truffe basate sul raggiro di una relazione falsamente affettiva.

Sextortion e il Pigging sono truffe basate su un raggiro che sfrutta il corteggiamento e la conquista della fiducia
Sextortion e il Pigging sono truffe basate su un raggiro che sfrutta il corteggiamento e la conquista della fiducia

Sextortion

La Sextortion (estorsione sessuale) è di fatto un ricatto che, secondo gli studi, coinvolge nel 70% dei casi gli adolescenti, che per abitudine sono soliti postare foto personali e intime. La pratica è frequente, e non solo tra i giovani, grazie all’abitudine diffusa dei selfie che spesso sconfinano nel sexting praticato comunemente anche tra i giovanissimi.

In rete, la percezione del rischio relativo a queste azioni è minima, perché tutto sembra un gioco collettivo dove prevale l’anonimato e il divertimento. Così si sottovalutano i pericoli dei truffatori online, che usano di solito profili falsi per instaurare relazioni di fiducia.

In non pochi casi l’abilità del truffatore è volta anche a spingere i minori verso pratiche erotiche che registrate vengono usate per il mercato della pedopornografia.

Pigging

Il Pigging è l’altra truffa. Un vero e proprio atto di bullismo virtuale, messo in atto dai maschi che nasce sui social e punta alle ragazze obese o grasse come «un maiale».

L’azione chiamata proprio «Inganna il maiale» è crudele e devastante sul piano psicologico perché fa credere alla vittima di essere interessante per il giovane che le seduce con inviti e offerte affettive ma senza alcun reale interesse, ma solo per abusarla e umiliarla.

Come proteggere i giovani

Sono solo due esempi di truffe psicologiche pericolose e che richiedono urgente attenzione educativa da parte degli adulti di riferimento.

  • A genitori e educatori, ricordo l’importanza di avere competenze digitali per proteggere i minori.
  • Spiegate loro che di questi tempi è facile essere vittime di soggetti con identità false.
  • Suggerite di non essere mai sicuri degli sconosciuti incontrati in internet.
  • Insistete di chiedere subito l’aiuto di un adulto affidabile se si hanno sospetti.
  • Non colpevolizzate i minori vittime di inganni.
  • Mantenete attivo il dialogo e il confronto con loro.
  • Date le regole precise sull’uso delle tecnologie.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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