Cronaca

Rapine e aggressioni in Stazione: 29 anni alla banda dei maranza

Sette giovanissimi condannati a pene tra i 7 e i 2 anni. I fatti nel 2025: usati coltelli e spray al peperoncino
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Una delle aggressioni riprese dalle telecamere di sicurezza
Una delle aggressioni riprese dalle telecamere di sicurezza

Avevano aggredito, picchiato, derubato, rapinato e minacciato. Una banda di giovanissimi ragazzi stranieri, in gran parte arrivati in Italia come minori non accompagnati e poi sfuggiti alla rete di accoglienza per vivere di espedienti sulla strada, che tra gennaio e maggio del 2025 aveva messo a segno una serie di reati, principalmente rapine, nella zona della stazione ferroviaria e che era stata bloccata da un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri lo scorso anno.

Ora la giustizia ha presentato il conto: in dibattimento per alcuni e in abbreviato per altri sono infatti arrivate le condanne di primo grado che hanno comminato pene complessive di oltre 29 anni nei confronti di sette persone.

I verdetti

Nei giorni scorsi infatti il Tribunale di Brescia ha condannato cinque dei ragazzi a pene tra i sette anni e i tre anni e tre mesi e, in precedenza, il Gup aveva assegnato pene di due anni e sei mesi ai due giovani che avevano scelto il rito abbreviato.

La condanna più pesante è stata quella a carico di Mohamed Essoussi, 7 anni, ritenuto il leader dell’ala più violenta del gruppo: a lui sono imputati pestaggi e aggressioni con l’uso di coltelli, spray al peperoncino e persino sassate al volto, arrivando a provocare la perdita dei denti a una vittima e ad aggredire brutalmente una donna nel parco.

Cinque anni e sei mesi per Mohamed Amine Ben Hassen, implicato nell’inseguimento e nel pestaggio di ragazzini minori, rapinati poi all'interno di un garage.

Condanne poi a quattro anni e dieci mesi per Mohamed Ben Souda, tre anni e otto mesi per Helmi Gharsslwoi e tre anni e tre mesi per Morsi Ben Salem. In abbreviato invece avevano ricevuto condanne a due anni e sei mesi ciascuno Ahmed Labeoui e Seif Eddine Khouna.

Gli episodi

Le forze di polizia iniziano ad interessarsi ai loro raid il 4 gennaio del 2025 quando, in via Solferino, quando era stato aggredito un ragazzo per derubarlo della catenina e poi rapinato il portafogli e il telefono all’amico che aveva provato a difenderlo. Il 9 gennaio dello stesso anno il gruppo ha tirato giù da un autobus un ragazzo che poi si è rifugiato a bordo di un treno.

Nella colluttazione i ragazzi hanno picchiato anche il capotreno. Il 15 gennaio, sotto i portici della stazione, un gruppo formato da una decina di ragazzi ha preso di mira un uomo che stava comprando le sigarette e gli ha rubato il giubbino e il portafogli. Dinamica analoga il 19 gennaio quando hanno aggredito un altro soggetto davanti ad un distributore automatico, portandogli via il portafogli e poi provando ad utilizzare le sue carte di credito.

L’8 febbraio, nel parcheggio, hanno spruzzato spray urticante contro un ragazzo e poi lo hanno trascinato per la giacca fino ad un luogo appartato dove lo hanno preso a calci e pugni per rapinarlo di 150 euro e poi ancora il 9 marzo due di loro hanno prima insultato e poi preso a pugni una ragazza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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