Procede la rinascita della Fondazione Gambara Tavelli Ets di Verolanuova, in corso di ristrutturazione. La casa di riposo ha 169 posti tra servizi residenziali e semiresidenziali e in questi mesi sono finiti i lavori di ristrutturazione. Tutto l’edificio risalente agli anni Sessanta è stato completamente riqualificato.
Gli interventi
Sono state realizzate opere del valore di circa 18 milioni di euro costituite dall’isolamento dell’intera struttura, dalla sostituzione dei serramenti, dal rifacimento completo dell’impianto di climatizzazione con il posizionamento di tre nuove pompe di calore e la sostituzione delle canalizzazioni erogazione di calore e del raffrescamento.
Sono state poi eseguite opere di abbattimento delle barriere architettoniche con la costruzione di due nuovi ascensori che si uniranno a quelli già esistenti. Per una maggiore stabilità strutturale è stato attuato il consolidamento sismico dell’intero edificio ingabbiato da mura laterali e setti strutturali verticali dalle fondazioni al tetto, anch’esso completamente ristrutturato.
Energia
Riguardo all’efficientamento energetico, sulla copertura è stato posizionato un impianto fotovoltaico da 160 Kw che sta già permettendo all’ente e ai suoi 9mila metri quadrati di ammortizzare buona parte dei costi (circa il 50%) del consumo di energia elettrica.
«Con questo epocale intervento – ha detto Giuliano Tirelli, presidente della Rsa – reso possibile dai benefici fiscali del Superbonus 110%, consegneremo alla comunità di Verolanuova un edificio completamente rinnovato ed energeticamente efficiente con benefici di comfort e risparmio di cui potremo godere per molti anni. Tutto ciò senza pesare sulle rette degli ospiti e delle loro famiglie che vorrei ringraziare per la pazienza e comprensione dimostrata durante tutto il tempo dei lavori».
La fase due
È ora in corso la seconda fase del progetto con i lavori relativi al rifacimento della lavanderia, della cucina, degli spogliatoi e, quello più corposo, della costruzione del nuovo ingresso alla Rsa, che sorgerà al posto del vecchio scalone di accesso demolito a inizio lavori.
Il nuovo accesso sarà composto da un grande salone (quasi 240 metri quadrati) dove gli ospiti si incontreranno con i parenti e potranno anche assistere ad eventi organizzati ad hoc per loro e non solo e che metteranno in contatto il mondo della Rsa con l’esterno. Ci saranno anche un punto informazioni e pratiche burocratiche e un ambulatorio per visite per l’ingresso dei nuovi degenti.
Prossime tappe
L’ultimo step sarà il rifacimento completo del grande giardino della casa di riposo con nuovi vialetti da percorrere e postazioni per riposarsi immersi nel verde. Il termine dei lavori è previsto entro la metà del 2027.
«Nel 2025 – ha affermato il sindaco Stefano Dotti – senza l’uso di mezzi propri o indebitamento, ma solo con lo strumento dei bonus edilizi riservati alla Fondazioni, la maggioranza, che rappresento con orgoglio, è riuscita a mettere a nuovo la struttura a costo zero per i cittadini, garantendo per i prossimi 30 anni un servizio fondamentale per i cittadini. Grazie a tutta la squadra, al presidente e al Cda della Casa di riposo, alla Giunta, perché questo è un traguardo del quale siamo orgogliosi».


