Cronaca

Quanto costa mettere la targa personalizzata su auto e moto

Almeno 600 euro per la macchina e 360 per le due ruote. Per avere le regole di attuazione bisognerà aspettare gennaio 2028
Roberto Manieri

Roberto Manieri

Giornalista

Targhe pronte per l'immatricolazione in Motorizzazione
Targhe pronte per l'immatricolazione in Motorizzazione

Dopo un'attesa lunga trent’anni, la targa personalizzata si prepara a diventare realtà anche sulle strade bresciane. La misura, annunciata in seguito al Consiglio dei ministri sulla manovra 2027 del 13 ottobre, introduce una forma di scelta individuale già diffusa in diversi Paesi europei, ma si porta in dote una tariffa elevata e un percorso attuativo ad oggi ancora incompleto. Tra le poche certezze c’è infatti il costo base dell’operazione, fissato a 600 euro per un’auto. A questa cifra andranno poi sommati gli oneri della Motorizzazione e le normali competenze delle agenzie di pratiche auto.

L’attesa

«Prima di poter scegliere davvero la propria sigla sulla targa serviranno il testo definitivo della misura e le istruzioni operative», frena l’entusiasmo Cristian Lazzaroni, titolare dell’omonima agenzia di viale Sant'Eufemia in città e rappresentante bresciano dell’Unasca. «L’introduzione del servizio è legata alla recente riforma del Codice della Strada, che ne sblocca la fattibilità ma non rende le nuove targhe prenotabili da subito. Probabilmente non lo saranno per tutto il 2027: il nuovo Codice dovrà prima concludere l’iter parlamentare e ricevere i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata per approdare in Gazzetta Ufficiale» spiega Lazzaroni.

Una targa personalizzata negli Usa
Una targa personalizzata negli Usa

L’idea, in realtà, non è nuova. Il Codice in vigore già dal 2002 permetteva «sulla carta» di chiedere una combinazione specifica, ma la possibilità non è mai diventata un servizio accessibile per la totale mancanza di disposizioni operative. «Alcune agenzie a Brescia, già alla fine degli anni Novanta, si erano attrezzate per produrre le targhe personalizzate comprando presse e stampi – ricorda Lazzaroni –. Da un’ipotesi di 7-8mila targhe all’anno siamo passati a stamparne in tutto una decina, ovvero le targhe prova. Ma le presse sono rimaste».

I decreti

Attualmente non ci sono indicazioni operative chiare. L’entrata in vigore formale della normativa è prevista per il primo gennaio del 2028; solo in seguito la Motorizzazione Civile dovrà emanare i regolamenti attuativi specifici, aggiornare i propri sistemi informatici e lanciare il Portale targhe personalizzate.

Quando il sistema andrà a regime, i prezzi varieranno a seconda del mezzo. Per le auto il costo totale (targa anteriore e posteriore) sarà di 600 euro, cifra che include 500 euro destinati all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la produzione fisica e 100 euro di maggiorazione per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per i motoveicoli la tariffa scende a 360 euro. Si tratta del mero costo per la scelta della combinazione e la stampa, a cui andranno regolarmente aggiunte le spese ordinarie di immatricolazione».

La scelta

La creatività avrà comunque dei paletti: la grafica resterà identica a quella attuale (sfondo bianco, caratteri neri, bande blu laterali). Anche lo schema alfanumerico rimarrà fisso a sette caratteri (due lettere, tre numeri centrali da 0 a 9 e due lettere finali). Considerando che le immatricolazioni odierne sono arrivate alla lettera iniziale H, e che questa durerà presumibilmente fino al 2028, le combinazioni personalizzate partiranno dalla lettera J in poi, rendendo vietate le combinazioni già assegnate. Saranno ammesse 22 lettere dell’alfabeto (comprese le X, Y, W, K e J), mentre resteranno escluse le lettere I, O, Q e U per evitare confusioni visive. Banditi i caratteri accentati, stranieri con segni e simboli speciali.

Ogni sequenza dovrà essere unica e compatibile con l’archivio della Motorizzazione. Le regole escluderanno in partenza combinazioni offensive, ambigue o capaci di confondere l’identificazione. Infine, a differenza di altri mercati stranieri, in Italia la targa resterà legata al veicolo e non alla persona, accompagnando il mezzo fino alla sua demolizione. Un dettaglio che potrebbe generare anche da noi, come nel Regno Unito, un mercato parallelo di auto usate «griffate». L’unica concessione riguarda il furto o lo smarrimento: il proprietario avrà il diritto di richiedere un duplicato mantenendo la medesima, e costosa, combinazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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