A Provaglio si dà il via al «Telefono d’argento» per non sentirsi soli

Si chiama «Telefono d’argento» ed è il nuovo progetto dei servizi sociali del Comune di Provaglio d’Iseo; sarà attivo dal mese di marzo ed il numero è aperto a tutti coloro che desiderano avere informazioni in merito alla finalità principale, cioè quella di contrastare l’isolamento sociale delle persone anziane che vivono nel territorio del comune.
«Telefono d’argento» partirà su stimolo dell’Amministrazione comunale, per rispondere all’esigenza delle famiglie con anziani o soggetti fragili che si trovano in casa, per molte ore della giornata, senza possibilità di uscire se non accompagnati o per persone con una rete familiare parentale e amicale minima.
Il progetto
Grazie all’attivazione di una linea telefonica apposita ed al coinvolgimento dei volontari civici, il progetto intende garantire un contatto telefonico settimanale con gli anziani aderenti, al fine di monitorarne il benessere, raccogliere eventuali bisogni e attivare forme di supporto in raccordo con l’assistente sociale del comune. Il servizio è destinato a finalità sociali e svolge funzioni di ascolto, monitoraggio, vigilanza leggera. Risponderanno al telefono dei volontari che hanno pregressa esperienza in questo progetto e che aiuteranno chi è dall’altra parte della cornetta a raccontarsi, sentirsi parte della comunità. Ad oggi se ne sono proposti tre, pronti ad ascoltare e a mettersi in ascolto.
Lo scopo
L’obiettivo del parlare, sfogarsi, è il modo per ritrovare fiducia nelle proprie risorse personali ed è il primo passo per chiedere aiuto ai servizi specialistici, in caso di necessità specifiche. Il servizio è pensato soprattutto per le persone anziane rimaste isolate a causa di fragilità fisiche o psicologiche, che faticano a mantenere le relazioni sociali.
L’iniziativa verrà monitorata mensilmente, questo per capire quali sono i bisogni principali, per indirizzare al meglio il servizio. Il nome e il progetto sono stati individuati in base a esperienza simile nei comuni limitrofi e verrà stipulato un accordo operativo con i servizi territoriali. “Creare uno spazio di ascolto, una voce gentile pronta ad accogliere la storia di vita, le difficoltà quotidiane, il sentimento di solitudine o abbandono che una persona anziana, fragile, costretta in casa, può provare è l’obiettivo del telefono argento – afferma l’assessore ai servizi sociali Lino Albertelli –. La finalità condivisa è di favorire la prosecuzione e il radicamento dell’esperienza sul territorio, con partecipazione e ricaduta positiva su tutta la comunità.
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