Due giacche gialle, una promessa solenne e l’emozione di chi, dopo anni nel corpo dei cadetti, ha scelto di restare. Il passaggio di Matteo e Aurora, appena maggiorenni, tra i volontari adulti è stato uno dei momenti più toccanti della Giornata del volontario di Protezione civile, che ieri ha animato il centro storico e il lungolago.
Durante la cerimonia istituzionale che ha aperto la manifestazione, i ragazzi hanno ricevuto un attestato dal presidente del Consiglio comunale Paolo Abate e, simbolicamente, la giacca ufficiale della Protezione civile: Matteo dal senatore Gianpietro Maffoni, Aurora dalla senatrice Paola Mancini.
Dopo nove anni
Nato con otto volontari quasi nove anni fa, il gruppo del Basso Garda oggi ne conta 120. «Non ci fermiamo – ha spiegato il presidente Luca Trincia –. Il corpo dei cadetti rappresenta il nostro ricambio generazionale: piantiamo un seme e oggi due di quei ragazzi hanno scelto di continuare con noi». Per tutta la giornata, poi, sul lungolago la Protezione civile ha mostrato i molti volti del proprio lavoro: dal nucleo droni a quello cinofilo, dall’unità logistica alle telecomunicazioni, fino all’antincendio boschivo e ai sommozzatori. Accanto al Basso Garda c’erano i gruppi di Paitone e Nuvolera, i Vigili del fuoco e la Croce rossa. Gli stand hanno attirato famiglie e turisti: alcuni hanno osservato mezzi e attrezzature, altri hanno chiesto spiegazioni in più lingue, trovando volontari pronti anche a improvvisarsi interpreti. La giornata ha raccontato così il lavoro che precede le emergenze: prevenzione, formazione e disponibilità.
«La manifestazione va oltre la conoscenza dei mezzi – ha sottolineato il vicesindaco Stefano Medioli –. Nell’emergenza vediamo il risultato finale, ma dietro c’è un enorme lavoro silenzioso. Mi auguro che qualche giovane torni a casa pensando: un giorno posso farlo anch’io».
Impegno
L’assessore regionale Simona Tironi ha ringraziato i volontari per l’impegno durante il recente maltempo e nelle scuole: «Gli adolescenti hanno bisogno di punti fermi e voi, con la divisa, la passione e le competenze, fate la differenza. Siete un esercito del bene: continuate a contagiare positivamente con i vostri valori».
Sul bisogno di preparare nuove leve è tornata Francesca Ceruti, del Comitato di coordinamento del volontariato: l’attività richiede formazione continua e preparazione fisica e mentale e la scuola dei cadetti rappresenta un investimento sul futuro.
Erano presenti anche l’europarlamentare Paolo Inselvini, la consigliera regionale Paola Pollini, alcuni sindaci, gli assessori comunali Pietro Avanzi, Stefania Lorenzoni e Cristina Degasperi, consiglieri comunali e rappresentanti delle forze dell’ordine.



