Cronaca

Presunti abusi sessuali, un anno e mezzo al primario di Chiari

Pena sospesa per il medico: i fatti per i quali è stato condannato in primo grado, risalenti al 2020, denunciati dalla caposala del reparto di urologia. Assolto invece dalle accuse mosse da una collega
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

L'ingresso dell'ospedale di Chiari - Foto New Eden Group © www.giornaledibrescia.it
L'ingresso dell'ospedale di Chiari - Foto New Eden Group © www.giornaledibrescia.it

Un anno e mezzo. Pena sospesa. A tanto è stato condannato il primario di urologia dell’ospedale di Chiari Luigi Tralce dai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Brescia per i presunti abusi sessuali denunciati dalla caposala del suo reparto, risalenti al 2020. Secondo l’accusa il medico aveva allungato le mani sulla infermiera e aveva tentato di baciarla contro la sua volontà.

L’urologo, difeso dall’avvocato Alessandro Brizzi, è stato invece assolto dalle accuse mosse da una collega che aveva ammesso un flirt con lui e di essersi appartata nel suo studio, ma anche di essersi sottratta all’ultimo quando, dai messaggi e dagli scambi di avances, il medico aveva preso l’iniziativa.

Il presidente Roberto Spanò, con riferimento a questo capo di imputazione, ha restituito gli atti alla Procura perché indaghi la presunta persona offesa per calunnia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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