Cronaca

Poste: a che punto sono i lavori negli uffici, paese per paese

Nel Bresciano 118 uffici postali sono già stati ristrutturati nell’ambito del progetto Polis, altri chiuderanno nelle prossime settimane per il restyling: la ricognizione
Un ufficio postale - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Un ufficio postale - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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Cantieri aperti, sportelli chiusi e riaperture che slittano. Il progetto Polis di Poste Italiane, pensato per portare nuovi servizi digitali e della Pubblica amministrazione nei piccoli centri, sta ridisegnando la rete degli uffici postali anche nel Bresciano.

Nella nostra provincia sono già 118 gli uffici ristrutturati sui 190 totali, oltre la soglia del 60% delle sedi previste dal piano complessivo. Tuttavia, se il cronoprogramma generale avanza, la quotidianità dei singoli Comuni deve fare i conti con chiusure prolungate e riaperture che, in diversi casi, scivolano in avanti rispetto alle previsioni iniziali.

Riaperture annunciate e rinvii ripetuti

Il nodo principale riguarda proprio le tempistiche. In diversi Comuni, le riaperture sono state posticipate più volte, generando incertezza e crescente insofferenza tra i cittadini.

Emblematico il caso dell’ufficio di via Carducci di Castenedolo, chiuso dall’estate scorsa e ancora oggi al centro di continui rinvii. La riapertura, inizialmente prevista per l’inizio dell’anno, è stata progressivamente spostata verso la fine dell’inverno, poi all’inizio della primavera e infine ulteriormente oltre: la speranza ora è che la riapertura definitiva possa essere il prossimo 7 maggio.

Non è però un caso isolato. A Mairano l’ufficio è stato chiuso nei primi giorni di gennaio e la riapertura è stata rinviata più volte tra marzo e aprile: entro la fine del mese dovrebbe tornare operativo. A Calcinato, dove i lavori erano partiti alla fine dell’estate, il ritorno alla normalità ha subito uno slittamento significativo, passando da una riapertura attesa inizialmente per la fine di gennaio al ritorno all’operativitià solo a metà marzo, a causa di ritardi nell’approvvigionamento dei materiali.

Anche a Molinetto di Mazzano la situazione ha seguito un andamento simile: dopo una chiusura programmata tra febbraio e marzo, la riattivazione è stata rinviata, salvo poi concretizzarsi nei primi giorni di aprile. Un segnale positivo, ma che conferma la difficoltà di mantenere una linea temporale stabile.

L'ufficio postale di Molinetto di Mazzano è stato riaperto da poco © www.giornaledibrescia.it
L'ufficio postale di Molinetto di Mazzano è stato riaperto da poco © www.giornaledibrescia.it

A San Felice, dopo dieci mesi di chiusura legati a problemi strutturali, l’ufficio ha finalmente riaperto a metà febbraio, restituendo un servizio essenziale alla comunità. Una riattivazione particolarmente significativa per un territorio in cui la presenza dello sportello postale rappresenta un presidio fondamentale, soprattutto per la popolazione più anziana.

Tra le riaperture degli ultimi mesi, anche quelle di Bovegno, Montirone e Sale Marasino.

Riaperture tra aprile e maggio

In altri Comuni, invece, i lavori sono entrati nella fase conclusiva proprio nel corso della primavera. A Borgosatollo, Torbole Casaglia, Trenzano e Verolanuova, i cantieri avviati tra fine inverno e inizio primavera si avviano verso la chiusura con riaperture previste nel corso del mese di aprile, salvo ulteriori variazioni. Stessa sorte per Soiano, Collio, Bedizzole, Sulzano, Toscolano Maderno e Ceto, mentre a Manerba, Sabbio Chiese, Borno e Pisogne i cantieri procedono con una conclusione prevista indicativamente entro la metà di maggio.

Prossime chiusure

Per completare il quadro dei lavori sul territorio bresciano, lo sguardo si sposta ora verso l’estate, con un calendario che prevede nuovi cantieri e, si spera, le ultime tappe di questa lunga transizione digitale. Se la primavera dovrebbe chiudere i conti con le pendenze più critiche, i mesi di giugno e luglio vedranno i tecnici di Poste Italiane impegnati in alcuni dei centri più popolosi della provincia.

A Nave, il ritorno alla piena operatività dell'ufficio è stimato per l'inizio di giugno, ponendo fine a un periodo di inevitabili sacrifici per l'utenza locale. Ancora più spostato in avanti è il traguardo per Leno e Gottolengo: per queste due importanti realtà della Bassa, la data della ripartenza nei locali rinnovati secondo il modello Polis è fissata nel mese di luglio.

Gli uffici postali sono stati e saranno ammodernati © www.giornaledibrescia.it
Gli uffici postali sono stati e saranno ammodernati © www.giornaledibrescia.it

Il piano non si ferma però alle sole riaperture, poiché la mappa dei lavori continua a estendersi anche nelle valli. A Gianico, le serrande si abbasseranno il prossimo 21 aprile: se il cronoprogramma verrà rispettato, il ritorno alla normalità per la comunità camuna è fissato per il 20 maggio. Una situazione speculare a quella di Tavernole sul Mella, dove l’ufficio postale è già entrato nel tunnel della ristrutturazione dallo scorso 18 aprile, con una riapertura prevista sempre per il 20 maggio.

Tra poche settimane, il 27 aprile, scatterà il «lucchetto» anche a Marone, dove i lavori dovrebbero durare circa un mese, mentre a Vallio Terme la chiusura è già programmata dal 30 aprile fino alla fine di maggio. A Offlaga e Lodrino i lavori, avviati nel cuore della primavera, comporteranno una chiusura prolungata per diverse settimane.

Nel frattempo, per tutti questi territori resta attivo il sistema di compensazione attraverso gli uffici dei paesi vicini, che diventano punti di riferimento temporanei per operazioni quotidiane come il ritiro della corrispondenza, i pagamenti o le pratiche legate a conti e libretti.

Cos’è il progetto Polis

Il progetto «Polis – Casa dei servizi di cittadinanza digitale» nasce con l’obiettivo di trasformare gli uffici postali dei Comuni sotto i 15mila abitanti in sportelli multifunzionali, in grado di offrire un accesso semplificato ai servizi della Pubblica amministrazione. Gli interventi prevedono una riorganizzazione degli spazi, il rinnovo degli arredi e l’introduzione di nuove tecnologie.

Il piano Polis si basa su quattro pilastri © www.giornaledibrescia.it
Il piano Polis si basa su quattro pilastri © www.giornaledibrescia.it

Le ricadute del progetto Polis sul territorio bresciano si articolano su quattro assi strategici che puntano a trasformare la natura stessa dell’ufficio postale. Il primo, e più atteso, è lo sportello unico per i documenti, che permetterà a realtà come Castenedolo, Mairano e Pavone Mella di gestire direttamente in sede le richieste di passaporti, certificati previdenziali e atti notarili, eliminando le trasferte verso i centri maggiori.

C'è poi la sfida della sostenibilità energetica: il piano prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’autoconsumo, un intervento che riguarderà filiali come quella di Leno e Gottolengo, contribuendo alla transizione green dei patrimoni immobiliari pubblici locali.

Non meno rilevante è l'impatto sulla mobilità e sul lavoro. In comuni come Verolanuova e Torbole Casaglia, il progetto prevede l’attivazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, posizionando Poste come attore della mobilità sostenibile in provincia. Infine, la novità più dirompente è quella degli spazi di coworking: uffici come quelli di Nave o Manerba non saranno più solo luoghi di transito per pagamenti e spedizioni, ma offriranno postazioni di lavoro attrezzate, messe a disposizione di professionisti e smart worker locali.

In questo modo, il progetto Polis tenta di trasformare l'ufficio postale in un centro multiservizi capace di rispondere alle esigenze di una cittadinanza sempre più digitale, ma ancora legata al proprio territorio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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