Moniga finisce sulla mappa di un nuovo gruppo internazionale della nautica. È dal porto turistico del paese gardesano, infatti, che Balmaris ha deciso di far partire il proprio progetto di sviluppo in Europa, acquisendo Moniga Porto Nautica, realtà nata vent’anni fa e diventata uno dei punti di riferimento sul Benaco. Una scelta che porta il nome di Moniga oltre i confini del lago e che segna l’ingresso sul Garda di un investitore internazionale deciso a crescere attraverso nuove acquisizioni.
L’operazione
La notizia è emersa nelle scorse ore attraverso i canali del gruppo, senza particolari annunci sul territorio. Un’operazione che, almeno finora, si è sviluppata lontano dai riflettori e che apre una fase nuova per una delle realtà imprenditoriali più conosciute del paese. Fondata nel 2005 da Laura Fadabini e Roberto Vassalli, Moniga Porto Nautica dispone oggi di 220 posti barca in acqua, 170 a secco, un cantiere operativo tutto l’anno, oltre seimila metri quadrati di spazi coperti, distributore di carburante e numerosi servizi dedicati ai diportisti.

Che la prima acquisizione sia caduta proprio su Moniga non è un dettaglio. Per Balmaris il porto gardesano rappresenta infatti il punto di partenza di una strategia destinata ad allargarsi ben oltre il lago. Il gruppo ha spiegato di voler acquisire marine già affermate, mantenendone identità, gestione e radicamento sul territorio e accompagnandone lo sviluppo con investimenti nelle infrastrutture e nei servizi.
Chi sono
Quello che cambia, però, non è il porto in sé. L’area resta demaniale e continua a essere gestita attraverso una concessione di lunga durata. A passare di mano è la società concessionaria, mentre la gestione della marina proseguirà senza interruzioni. Gli attuali proprietari resteranno infatti coinvolti nella fase di transizione.
Alle spalle di Balmaris c’è Baltisse, holding della famiglia belga Balcaen, che ha dato vita al nuovo progetto con l’obiettivo di investire in marine già avviate e accompagnarne lo sviluppo. Nelle intenzioni del gruppo, Moniga sarà solo la prima di una serie di acquisizioni destinate a costruire una rete europea di porti turistici.
Quali effetti produrrà questa operazione lo dirà il tempo. Di certo c’è che l’acquisizione di Moniga Porto Nautica rappresenta un passaggio inedito per il Garda: non soltanto un cambio di proprietà, ma l’arrivo di un nuovo protagonista internazionale in un settore che, anche sul Benaco, sembra iniziare ad attirare l’interesse di gruppi intenzionati a costruire reti sempre più ampie.



