Non soltanto contare i turisti, ma capire perché arrivano, quanto si fermano, cosa cercano e perfino come potrebbero muoversi nei prossimi mesi. Il Garda bresciano prova a giocare d’anticipo sul turismo e si dota di un sistema capace di leggere i flussi anche in chiave predittiva.
Il Consorzio Lago di Garda Lombardia ha presentato a Palazzo Minerva di Manerba la piattaforma «Iodah», strumento di data intelligence sviluppato da Digital Infinity che aggrega milioni di dati relativi al territorio gardesano: dalle presenze turistiche alla reputazione online, fino ai trend di prenotazione e alla permanenza media dei visitatori.
Utilità
L’obiettivo è passare da una semplice fotografia dei flussi a una lettura più approfondita del turismo gardesano, utile sia ai Comuni sia agli operatori privati per programmare servizi, promozione e strategie future. «Con questo strumento possiamo leggere il territorio in tempo reale e pianificare in anticipo – ha spiegato la presidente del Consorzio Garda Lombardia Stefania Lorenzoni –. Per 75 associati, tra 26 Comuni e decine di operatori privati, significa finalmente avere una bussola condivisa».
Secondo i dati illustrati durante la presentazione, il Garda lombardo concentra circa due terzi delle presenze turistiche provinciali, con una quota di visitatori stranieri che raggiunge il 78%. Oltre la metà dei soggiorni avviene inoltre in strutture extra alberghiere.
La piattaforma consente di monitorare stagionalità, provenienza dei turisti, recensioni online, livelli reputazionali e distribuzione dei flussi tra le diverse località del lago. Un aspetto che per il Consorzio diventa particolarmente importante anche rispetto al rischio overtourism e alla crescente pressione turistica sul territorio.
Come cambia il turismo
Nelle slide presentate a Manerba emerge infatti come il turismo stia cambiando rapidamente: più viaggi distribuiti durante l’anno, maggiore peso delle recensioni online e crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scelta delle destinazioni. «Il turismo è uno dei settori più sensibili agli imprevisti, dal meteo agli eventi globali – ha aggiunto Lorenzoni –. Oggi avere strumenti di analisi non è più un lusso, ma una necessità».
«Iodah» raccoglie informazioni provenienti da strutture alberghiere ed extra alberghiere, attrazioni, ristorazione e piattaforme digitali, restituendole attraverso dashboard e report consultabili dagli operatori del territorio. L’idea di fondo, spiegano dal Consorzio, è quella di costruire una governance turistica più coordinata e consapevole, in un’area che continua a rappresentare uno dei principali motori economici del turismo lombardo.



