A Ponte di Legno l’intelligenza artificiale entra in Casa di riposo

Nella Casa di riposo di Ponte di Legno l’innovazione serve per migliorare le cure, per garantire una qualità di vita migliore oltre alla sicurezza degli ospiti e per supportare i lavoratori, impegnati in compiti complessi e, spesso, sfiancanti. La Fondazione Monsignor Giacomo Carettoni ha deciso di introdurre Ancelia, una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale e sulla sensoristica, specificamente studiata per l’assistenza nelle residenze per persone fragili.
Sensori sui soffitti
Attraverso un sistema di sensori, installati sui soffitti o in determinati punti delle stanze, è possibile raccogliere e analizzare una serie di dati utili al monitoraggio degli ospiti. Questo sistema riuscirà ad aiutare gli operatori a leggere diversi segnali e situazioni, soprattutto nei momenti più delicati.

Sarà molto utile durante la notte, nei passaggi di consegne e negli episodi che richiedono interventi tempestivi, come a esempio la caduta di una persona. Si tratta di una sorta di «occhio elettronico» aggiuntivo (un tempo si sarebbe detto «un grande fratello» dell’anziano), che nulla toglie al lavoro umano, piuttosto ne aumenta la precisione e sgrava nelle attività più pesanti.
Per entrare nel concreto, Ancelia consente il monitoraggio dei comportamenti nel corso della notte, segnalando immediatamente movimenti non usuali dell’ospite, come per esempio l’alzarsi dal letto in autonomia quando non possibile, oppure per comunicare delle crisi improvvise. I risultati dovrebbero essere una maggiore oggettività nelle scelte, grazie ai dati raccolti, una migliore organizzazione del lavoro e una più forte percezione della sicurezza tanto degli anziani quanto per i familiari degli ospiti.
Il percorso
La Casa di riposo di Ponte di Legno e di Temù si inserisce in un percorso già avviato in diverse regioni e in numerose strutture come fondazioni, cooperative e realtà sociosanitarie, che hanno scelto di attivare Ancelia. Il progetto è stato presentato nelle scorse settimane dalla direttrice Danila Maculotti e approvato dal Consiglio di amministrazione, guidato dal presidente Leonardo Toloni.
«Un elemento per noi molto rilevante – spiega Maculotti – è la sostenibilità economica questo progetto è coperto per il 97% da risorse già attivate dalla struttura, riducendo quasi del tutto l’impatto sul bilancio e confermando la nostra volontà di innovare con responsabilità. Con Ancelia la tecnologia non rimpiazza il personale, ma lo sostiene, liberando energie per l’ascolto e l’attenzione».
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