La ciclopedonale dei morti resta chiusa e sul futuro del collegamento tra Ponte Caffaro e Montesuello si apre il confronto tra minoranza e Amministrazione comunale.
La situazione
Il tracciato è interdetto al transito da gennaio 2025, nel tratto fra il cimitero di Ponte Caffaro e il civico 52 di via Montesuello, a causa della caduta di massi dal versante della Provinciale 669. La minoranza chiede notizie sugli interventi, la sindaca replica: «La Regione ha verificato la pericolosità del versante, ma non ha stanziato fondi». Quella ciclopedonale collega il cimitero della frazione bagossa alla via Montesuello e alla zona di Castagneta, inserendosi nei percorsi che lungo la sponda occidentale del lago d’Idro proseguono verso Anfo.

L’itinerario misura complessivamente circa otto chilometri, supera 368 metri di dislivello ed è stato inaugurato nell’aprile 2022. A sollevare il problema è il consigliere di minoranza Eliseo Stagnoli: «Non ci risulta nemmeno che sia stato dato incarico a un geologo per capire come affrontare un nuovo dissesto che si è presentato circa due mesi fa. Che per altro interessa anche alcune abitazioni sottostanti, per le quali non è chiaro il pericolo che stanno correndo».
Botta e risposta
La questione è complicata dal fatto che i terreni interessati sarebbero tutti privati. La sindaca Claudia Carè ricorda inoltre che la chiusura risale alla precedente amministrazione: «Le ordinanze successive sono tutte proroghe. Abbiamo interessato la Regione che ha effettuato un sopralluogo, verificato l’effettiva pericolosità del versante e suggerito il permanere dell’ordinanza di chiusura, ma non ha stanziato fondi per risolvere la situazione». Il problema, aggiunge Carè, interessa alcuni chilometri di montagna e la Regione sarebbe disponibile a intervenire solo nel caso di un peggioramento, limitatamente ai punti dove aumentasse il pericolo.
Il caso simile
Una situazione analoga riguarda la Cerreto-Riccomassimo, dove il Comune è stato inserito in una graduatoria di interventi, senza però certezze sui tempi. La sindaca respinge infine l’accusa di scarsa informazione: «Queste cose le abbiamo spiegate nei dettagli nell’ultimo Consiglio comunale, non si può dire che non stiamo facendo niente e che non diamo informazioni adeguate». Intanto, sulla ciclopedonale dei Morti l’ordinanza rimane in vigore e il tratto interessato dal dissesto resta chiuso.



