Cronaca

Ciclopedonale di Leno, rush finale sognando il Santa Giulia

Via al terzo lotto dei lavori, ma l’obiettivo resta il percorso che porterebbe fino a Fiesse
Gianantonio Frosio
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Leno, rush finale per la ciclopedonale

Poco più di 500.000 euro per realizzare un tratto lungo all’incirca 500 metri: praticamente una spesa di 1.000 euro al metro. È questo il costo del terzo e (per il momento) ultimo stralcio della pista ciclopedonale che, costeggiando via Brescia, collega il centro abitato di Leno alla cascina Pollino, che si trova a nord del paese, verso Porzano.

Il cantiere

Il percorso è in fase di realizzazione in queste settimane: il contratto prevede la chiusura dei lavori entro un paio di mesi. Diciamo a metà settembre. Dopodiché si potrà andare e tornare, a piedi o in bicicletta, dal paese fin quasi a Porzano: il terzo stralcio, infatti, è il naturale prolungamento di una ciclopedonale che, dal centro abitato, oggi arriva in periferia, là dove via Brescia incrocia la Sp 668. A settembre si potrà andare avanti ancora un po’, fino, per l’appunto, alla cascina Pollino. Dunque, in autunno il cantiere sarà solo un ricordo: rimarranno un nuovo tratto della pista e, soprattutto, un sogno chiamato Percorso di Santa Giulia.

La spiegazione

Spiega tutto Cristina Tedaldi, sindaco di Leno. Che parte da una comprensibile soddisfazione: «Anche perché l’avevamo prevista nel programma elettorale - dice -: siamo molto contenti di aver realizzato il terzo stralcio della pista ciclopedonale di via Brescia, che serve a collegare, in sicurezza, Leno con la frazione di Porzano. Noi ci fermiamo alla cascina Pollino. Il tratto da lì fino a Porzano è un’altra storia: appartiene a un progetto di più ampio respiro, che vede coinvolti Provincia di Brescia, Regione Lombardia e altri 15 Comuni».

Prospettive

L’idea, continua Tedaldi, «è di realizzare un unico e lungo percorso, detto di Santa Giulia, che parte da San Zeno per arrivare a Fiesse. Avendo firmato il protocollo d’intesa con Regione Lombardia e Provincia di Brescia noi speriamo, anzi, ci auguriamo che si parta al più presto. Ogni Comune avrà una percentuale di quota per le spese di realizzazione: il rimanente ce lo mettono Provincia e Regione». Il progetto è ambizioso, assicura il sindaco: «Ma noi ci crediamo fortemente, tant’è vero che la nostra parte l’abbiamo già fatta...».

Quando anche gli altri Comuni avranno fatto la loro parte a livello di programmazione e realizzazione, si potrà pedalare dalle porte della città fin giù nella profonda Bassa Bresciana. Un bel po’ di chilometri, tutti da percorrere in bicicletta o a piedi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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