Denuncia «l’immobilismo della Giunta» sul tema della sicurezza, Fratelli d’Italia, che è tornato sul suo cavallo di battaglia con un presidio organizzato stamattina al parco Alberini di via Ischia, dove nelle scorse settimane un ventinovenne nigeriano, ora in custodia cautelare in carcere, ha aggredito due bambini. Uno è riuscito a scappare, l’altro è stato liberato da un passante pakistano che ha bloccato e trattenuto l’aggressore fino all’arrivo delle forze dell’ordine: Aslam Naveed, questo il suo nome, è stato poi premiato dalla sindaca Laura Castelletti per il suo gesto.
Le richieste
Il partito di Giorgia Meloni accende in particolare l’attenzione «sull’insicurezza nei parchi cittadini». «Rilanciamo le nostre proposte chiedendo di attuarle velocemente – spiega il coordinatore cittadino, Carlo Andreoli –. La prima è il vigile di quartiere. L’agente di comunità istituito dalla Giunta è una bandierina. Ruota nelle varie zone e invece serve massima prossimità. L’altra è il volontario per la sicurezza, con coinvolgimento di associazioni del terzo settore specializzate come avviene in città di sinistra quali Firenze. La sicurezza non si fa riducendo le risorse«.
»La Giunta e la sindaca devono svegliarsi – rincara la dose il consigliere comunale Giovanni Posio –. C’è immobilismo in tutte le politiche cittadine, sicurezza compresa». Il capogruppo in Loggia, Mattia Margaroli, conferma: «Le problematiche sono le medesime in ogni quartiere. L’insicurezza è causata anche dal lassismo dell’Amministrazione. E questo crea danni alla giusta socialità».
Chiude l’europarlamentare Paolo Inselvini. «Non esiste libertà senza sicurezza – sottolinea –. Prima la Giunta ha negato il problema, poi l’ha sminuito e ora scarica le colpe su altri livelli istituzionali. Chiediamo a Castelletti e alla sua squadra di mostrare un po’ di buon senso e ammettere che c’è una questione sicurezza e che una delle cause è la cattiva gestione dei flussi migratori portata avanti per anni dalla sinistra anche in Europa. Ora fortunatamente le cose stanno cambiando. L’Italia è prima a livello europeo per i rimpatri ma ci vuole un aiuto pure dalle forze di opposizione».



