È una delle feste più attese dell’autunno sebino e quest’anno taglia il traguardo delle 75 edizioni: la Festa del fungo e della castagna torna a Pisogne da venerdì a domenica, con un programma ancora più ricco tra musica, gastronomia, mostre, visite guidate, tradizioni popolari per tutte le età.
La manifestazione, organizzata dalla Pro loco di Pisogne, è ormai molto più di un appuntamento di fine settembre, è divenuta un momento nel quale il paese mette in mostra le proprie eccellenze e richiama visitatori da tutta l’area del Sebino e della Vallecamonica. Funghi e castagne, frutti autunnali per eccellenza, restano il simbolo della festa, attorno ai quali si è costruito nel tempo un evento capace di coinvolgere proprio tutti.
Il programma
Il via è fissato per venerdì alle 20.30 in piazza Corna Pellegrini, con il concerto d’autunno delle bande cittadine di Pisogne e Santa Cecilia di Marone, mentre sabato il centro pisognese si animerà fin dal pomeriggio. Si partirà alle 14 a in via Ortaglie, con lo spazio per le dimostrazioni di primo soccorso dell’associazione Santa Maria Assunta, mentre tra piazze e centro storico saranno protagonisti musica e canti itineranti. Dalle 19.30 sono in programma concerti e dj set in diversi punti del paese, da piazza Vittorio Veneto a via Piangrande, fino al concerto rock e pop in piazza Corna Pellegrini.
Come da tradizione, non potrà mancare la parte gastronomica della festa: le famose caldarroste saranno protagoniste sabato dalle 16 a mezzanotte e domenica dalle 10 a mezzanotte nell’area X Beach di via Piangrande. Per tutto il fine settimana saranno presenti espositori in piazza e sul lungolago e resteranno aperte diverse mostre: micologica, sculture lignee, fotografia, bonsai e arte.
L’ultimo giorno
Domenica il programma si allargherà ulteriormente: alle 11 al lido Goia sono previsti voli in elicottero con vista sul Sebino, nel pomeriggio musica dal vivo in piazza Mercanti e piazza Corna Pellegrini, mentre alle 15, nel parcheggio di via Piangrande, spazio ai balli country. Come negli ultimi anni, attenzione sarà posta anche alla scoperta del patrimonio locale, con visite guidate nel centro storico e ai suoi principali luoghi d’interesse, oltre a un «ghost tour» serale. «È proprio questo intreccio tra festa popolare, promozione del territorio e partecipazione della comunità - dicono gli organizzatori - che spiega la longevità della manifestazione. Sono 75 edizioni che hanno trasformato un appuntamento stagionale in uno dei richiami più riconoscibili dell’autunno».



