Pedopornografia, l’indagine su Ashkar è dell’unità investigativa dell’Ice

Gli atti trasmessi alle autorità italiane dall’agenzia federale americana che si occupa di reati contro i minori
La Polizia Postale ha seguito l'indagine ricevendo gli atti dai colleghi americani
La Polizia Postale ha seguito l'indagine ricevendo gli atti dai colleghi americani
AA

È l’unità investigativa dell’Icel’agenzia federale americana finita ultimamente nell’occhio del ciclone, ad aver condotto l’inchiesta sul presunto giro di pedofilia in cui è coinvolto anche l’ex consigliere comunale di Brescia Iyas Ashkar. Alla Procura di Milano gli atti, tramite il Ministero dell’Interno, sono stati trasmessi dalla Homeland Security Investigations (Hsi), che è la sezione dell’Ice che è «leader mondiale nella lotta contro lo sfruttamento minorile».

Di cosa si occupa l’Hsi

Hsi indaga sui reati su scala globale, negli States, all'estero e online, «per prevenire danni a livello locale» viene specificato. «Con l'evoluzione della tecnologia e l'accesso a Internet sempre più diffuso, i bambini sono esposti a rischi maggiori che mai. Gli agenti speciali e gli analisti di Hsi in tutto il mondo si impegnano a contrastare questa minaccia. Collaborano con i nostri partner per proteggere i bambini dallo sfruttamento e indagare e arrestare i predatori» è riportato sul sito web dell’agenzia federale americana.

«L’attività investigativa avente ad oggetto il fenomeno del Live Distant Child Abuse, interessa i soggetti che vendono a clienti paganti in tutto il mondo spettacoli webcam di live streaming realizzati utilizzando minori che vengono sessualmente abusati e sfruttati da remoto» riporta l’informativa sull’inchiesta trasmessa alle autorità italiane.

Che cos’è il Live Distant Child Abuse

Agli atti dell’inchiesta viene poi spiegato il fenomeno del Live Distant Child Abuse: «Consiste nello sfruttamento sessuale di minori a distanza, on demand. Si tratta di abusi commissionati in live chat, in tempo reale, su internet che, solitamente, sono facilitati da un altro adulto presente fisicamente vicino al minore, che lo costringe a compiere atti sessuali con adulti o con altri coetanei. In questo modo, dietro il corrispettivo in denaro di somme piuttosto ridotte, si acquista la possibilità di dirigere via webcam, in diretta, le violenze commesse su bambini che si trovano in Paesi dove la normativa non tutela adeguatamente i minori e, nel caso di specie, nelle Filippine. L’acquirente stabilisce con il facilitatore o con il minore stesso, il giorno e l’ora in cui dovrà essere realizzata l’esibizione, utilizzando canali mediatici quali e-mail o chat o telefono, concordando contestualmente l’importo, che dovrà essere di valore esiguo, allo scopo di non attirare l’attenzione, e inviato attraverso sistemi di pagamento elettronico».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...