A Brescia la comunità pakistana è tra le più numerose. Tra città e provincia è composta da 37mila persone, sulle 250mila in tutto il Paese. Al campo Calvesi, in occasione del 79° anniversario dell’indipendenza del Paese asiatico, il Pakistan Sports Club Brescia ha organizzato la quarta edizione del «Pakistan Family Funfair» dedicato a donne, bambini e famiglie.
L’obiettivo è promuovere l’inclusione sociale, l’integrazione, il dialogo interculturale e la valorizzazione della diversità culturale. Per molte donne pakistane residenti a Brescia è una delle poche opportunità per partecipare a un evento pensato per favorire la loro partecipazione attiva alla vita sociale della città e creare ponti tra culture diverse.
L’attivista
Ospiti d’onore il console pakistano a Milano, Murad Baseer e Iram Tahir assistente sociale e attivista impegnata nella promozione dell’inclusione e dell’empowerment femminile nel Regno Unito: è arrivata appositamente da Londra per la festa che ha contributo a organizzare. Nel 2023 ha ricevuto il Premio Bulloni per il significativo contributo e il costante impegno a favore della comunità e dell’integrazione sociale. Iram vive da quattro anni in Inghilterra, ma è profondamente legata alla nostra città dove era arrivata nel 2008 per ricongiungersi al marito, nel frattempo divenuto cittadino italiano.
A Brescia ha lavorato come mediatrice linguistico-culturale ed è stata eletta nel Consiglio di quartiere di Porta Milano. In collaborazione con il Comune e con Casa delle donne ha promosso innumerevoli occasioni di incontri fra la comunità pakistana e quella italiana.
Nonostante la distanza, Iram continua ad adoperarsi per ideare progetti di supporto alle donne pakistane per romperne l’isolamento domestico e promuoverne l’integrazione. «Mi sono dovuta trasferire per motivi economici e per il lavoro di mio marito – racconta – ma il mio cuore è in Italia e a Brescia. La mia storia testimonia che fortunatamente non ci sono solo i drammi come quello di Hina Saleem (la ragazza pakistana che vent’anni fa fu uccisa e sepolta nel giardino di casa a Zanano, per l’omicidio sono stati condannati il padre e due generi, ndr.), ma anche esperienze di autonomia tra le donne del mio Paese. Continuo a seguire da lontano le iniziative per l’emancipazione delle mie connazionali a Brescia».
La festa
Il Calvesi è stato animato da attività per bambini, gonfiabili, giochi, stand di abbigliamento etnico e degustazione di specialità della cucina pakistana. Tanti costumi tipici colorati indossati dalle donne brillavano al sole. Il vicesindaco Federico Manzoni ha portato i saluti dell’Amministrazione e si è soffermato a chiacchierare con Iram Tahir.
Per la comunità pakistana la festa è simbolo della volontà di integrazione, in particolare per la parte femminile, per aiutarla a uscire dall’isolamento che purtroppo ancora in molti casi vive. L’allegria che si è respirata ieri e un evento organizzato proprio per le donne sono il segno che alcuni passi sono stati fatti, anche se molti altri sono da compiere.



